Raccolta News di Economia e Finanza aggiornate in tempo reale

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Stop al secondo film porno di Sara Tommasi. La pubblicazione annunciata dal produttore hard Federico De Vincenzo sarebbe stata congelata in seguito alle accuse fatte dall’avvocato Alfonso Luigi Marra, ex fidanzato della showgirl, secondo cui la Tommasi non era in grado di intendere né di volere durante le riprese e sarebbe stata vittima, dunque, di circonvenzione d’incapace.

 


pubblicato da Libero Quotidiano

Sara Tommasi, stop alla pubblicazione del secondo porno

Notizie del italia, economia, notizie italia

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Il Denaro, Il Fatto Quotidiano, Libero Quotidiano

E’ stato ritrovato il corpo dell’operaio dell’Ilva disperso in seguito alla tromba d’aria che ha colpito lo stabilimento mercoledì scorso. Lo hanno recuperato i sommozzatori dei vigili del fuoco. Il corpo era all’interno della cabina della gru finita in mare, individuata ieri a circa 30 metri di profondità, che era stata sbalzata in mare dalla forza del vento.

tovato su: Il Fatto Quotidiano

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Il Denaro, Il Fatto Quotidiano, Libero Quotidiano

Oltre 29 milioni di impression. Così, su Twitter, Il Fatto Quotidiano si posiziona al primo posto tra gli utenti che hanno generato più impression (somma delle visualizzazioni potenziali dei tweet, ndr) durante il confronto tra Matteo Renzi e Pier Luigi Bersani andato in onda ieri sera su Raiuno. Come scrive Panorama, Il Fatto è arrivato primo rispetto a @Repubblicait (18 milioni) e @Corriereit (8 milioni), più istituzionali e con un seguito più adulto. @Matteorenzi è stato il più menzionato, con oltre 7mila citazioni, seguito subito dopo da Bersani (5.500) e dal blogger del Fatto Quotidiano @Domeniconaso, nominato circa 870 volte.

Salgono a 81 persone le persone evacuate a Massa Carrara in seguito alle forti e intense piogge che stanno flagellando la Toscana da questa notte. Tre le persone che hanno dovuto lasciare la propria casa a Massa in località Romagnano; 28 a Carrara in seguito all’esondazione del torrente Carrione e del Parmignola che hanno causato una serie numerosa di allagamenti, e 50 in Lunigiana, nella frazione di Monzone dove il fiume Lucido ha rischiato di tracimare minacciando alcune case. Dopo ore di pioggia battente la situazione sta lentamente tornando alla normalità e presto gli abitanti di Manzone, fanno sapere dala protezione civile, potranno rientrare nelle loro case. Nel territorio circostante franano ancora le colline del Candia a Massa teatro di violenti smottamenti solo alcune settimane fa in seguito all’alluvione. La situazione continua ad essere molto critica in tutta la provincia apuana dove si stanno monitorando tutte le aree segnate dalla pioggia. Problemi alla viabilità, cantine, garage e scantinati allagati nella zona di costa. La strada 445 per Cerreto, in Lunigiana, è chiusa, disagi per raggiungere le frazioni del Comune di Carrara di Gragnola e Noceto.

Firenze e il Grossetano – A ripreso a piovere a Firenze e in provincia. I livelli idrometrici dei fiumi sono in leggero incremento ma sono tutti sotto il primo livello di criticità. Il personale del Servizio di Piena e della Protezione Civile provinciale continua il monitoraggio sul territorio. Secondo quanto si legge in una nota della protezione civile della Provincia di Firenze la strada 86 è stata riaperta pertanto tutte le strade di competenza provinciale sono transitabili. Permane la chiusura per frana della strada comunale via Villamagna (Bagno a Ripoli) e via Castellana (Incisa Valdarno). L’ondata di maltempo non ha risparmiato il grossetano e, in particolare, le zone di Albinia e Orbetello, colpite duramente dall’alluvione del 12 novembre scorso. Secondo quanto riferisce la sala operativa della protezione civile della Provincia di Grosseto, in alcuni poderi agricoli intorno ad Albinia a scopo precauzionale alcune famiglie sono state fatte evacuare dalle loro abitazioni. Al lavoro squadre di vigili del fuoco e uomini del comune di Orbetello.

La circolazione – Circolazione rallentata dalle 6 di questa mattina fra le stazioni Massa Centro e Carrara Avenza, sulla Direttrice Tirrenica Genova-Pisa, per l’esondazione dei torrenti Carrione e Parmignola. Lo rende noto Rfi spiegando che il traffico ferroviario era stato sospeso alle 0.55 della scorsa notte, ma l’intervento delle squadre tecniche di Rete Ferroviaria Italiana ha permesso la riattivazione del binario in direzione Sud alle 6. In particolare, spiega ancora la nota, l’Intercity Notte 799 Torino Porta Nuova-Salerno è stato deviato sulla linea Pontremolese per poi proseguire su Salerno via Firenze-Roma con un allungamento dei tempi di viaggio di circa 120 minuti. L’Intercity Notte 796 Salerno-Torino Porta Nuova è stato deviato sulla linea Pisa-Firenze-Bologna- Piacenza-Genova con un allungamento dei tempi di viaggio di circa 120 minuti. Solo alcuni treni del traffico regionale sono attestati a Sarzana e Massa Centro, previsti tra le due città servizi con autobus sostitutivi. Tutte le informazioni utili ai viaggiatori vengono comunicate a bordo dei treni e nelle stazioni interessate. 

Il ministero dell’Istruzione, dell’università e della Ricerca “non conosce il contenuto del dossier anonimo cui fa riferimento oggi Il Fatto Quotidiano nell’articolo sulle presunte irregolarità nella gestione dei fondi dedicati alla ricerca. Tuttavia, facendo seguito all’impegno seguito dal ministro Francesco Profumo sin dall’inizio del suo mandato a favore della massima trasparenza amministrativa, il ministero ritiene comunque necessario, a garanzia e tutela dell’interesse dei cittadini e dell’istituzione stessa a una gestione oculata e corretta delle risorse pubbliche, procedere immediatamente ai necessari accertamenti amministrativi finalizzati a fornire il quadro oggettivo della situazione e segnalare eventuali anomalie amministrative e contabili nella gestione dei fondi nazionali e comunitari degli ultimi anni”. Lo rende noto un comunicato dello stesso ministero.

 

Gentile Direttore.

desidero portare all’attenzione Sua e dei Suoi lettori alcune precisazioni, relativamente a quanto pubblicato  in data 5 novembre scorso nella sezione “Lettere al Direttore” del Suo quotidiano, versione on line, che intendo con il presente messaggio smentire, in merito all’attività di ACCREDIA, Ente unico nazionale di accreditamento, che ho l’onore di dirigere. Nell’articolo anonimo “La Qualità della Corruzione”, sono state infatti riportate affermazioni diffamatorie e prive di fondamento che non rispecchiano l’attività dell’Ente.

ACCREDIA è un’ associazione riconosciuta, senza scopo di lucro, a cui il Governo nel 2009 ha affidato il compito di valutare la competenza, l’imparzialità, l’indipendenza e la trasparenza di organismi e laboratori nel rilasciare certificazioni e rapporti di prova per garantire, tra l’altro, la tutela della salute, dell’ambiente e la sicurezza in generale nella commercializzazione di prodotti e servizi.

“Nel settore delle costruzioni, le imprese che vogliono operare negli appalti pubblici devono essere, tra le altre cose, certificate UNI EN ISO 9001 da organismi di certificazione (di seguito OdC) accreditati da ACCREDIA in base alla norma UNI EN ISO 17021 ed al Regolamento Tecnico RT 05, quest’ultimo approvato dal Gruppo di Lavoro rappresentativo di tutte le Parti interessate, costituito presso l’Ente di accreditamento stesso, e condiviso anche dall’Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici di Lavori, Servizi e Forniture (di seguito Avcp).

La partecipazione ai bandi pubblici da parte delle imprese di costruzioni avviene in base alle attestazioni rilasciate loro dalle Società di Attestazione (di seguito SOA) in virtù del possesso di vari requisiti, compreso la certificazione UNI EN ISO 9001. Circa il fatto che le SOA possano possedere un OdC, la sentenza del TAR Lazio n. 3659 del 2003, confermata dal Consiglio di Stato con sentenza del 31 gennaio 2011 n. 696, ha stabilito la liceità dell’operazione. In ogni caso, l’Ente non ha alcuna possibilità di intervento sulle SOA che sono poste sotto la vigilanza dell’Autorità sui contratti pubblici.

Ogni accreditamento segue la procedura fissata nel Regolamento RT 05 ossia prevedendo la verifica della documentazione, la verifica ispettiva presso la sede dell’OdC, la verifica in accompagnamento, la ripetizione delle verifiche in caso di non conformità, fino alla presentazione di tutta la documentazione, relativa all’iter di valutazione, durante la riunione del Comitato settoriale di Accreditamento, che è un Organo collegiale, composto da esperti indipendenti, esterni alla struttura di ACCREDIA, che delibera sul rilascio dei certificati di accreditamento.

ACCREDIA non ha mai fornito alcun tipo di aiuto diretto ad Organismi accreditandi o accreditati per la loro costituzione. Questa attività è assolutamente proibita dalle norme che l’Ente deve rispettare per far parte degli accordi multilaterali dell’European cooperation for accreditation (EA MLA) che è la rete europea di tutti gli enti di accreditamento; norme  sulle quali l’Ente viene periodicamente verificata dalla stessa EA. Sotto il profilo economico / amministrativo ACCREDIA è controllata da revisori indipendenti ed adotta un sistema di prevenzione dei reati conforme ai requisiti della Legge n. 231 del 2001.

Infine il fatto che ACCREDIA, con l’approvazione dell’Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici, abbia elaborato, per il settore delle costruzioni, uno specifico Regolamento Tecnico (RT-05), con il quale ha imposto agli OdC di svolgere verifiche nei cantieri in funzione delle varie tipologie d’opera specificate nei certificati, non può essere interpretato come un “abbassamento del valore della qualità”.

La ringrazio per lo spazio che vorrà concederci e mi rendo disponibile ad approfondire con la Sua redazione la descrizione delle attività del nostro Ente.

Cordiali saluti

Filippo Trifiletti
Direttore generale Accredia 

 

 

Nell’editoriale che ha seguito l’approvazione con voto segreto dell’emendamento che conferma il carcere per i giornalisti, Alessandro Sallusti – direttore de Il Giornale che ora rischia più che mai di finire in galera – si è scagliato contro la casta: “Fate ridere”. Quindi l’anatema: “Io finirò in carcere, mi consolerà guardandovi sparire”. Nel mirino del direttore la Lega Nord che ha spinto per il provvedimento (che però “in fondo è stata la più onesta: ha dichiarato le sue intenzioni”), poi Rutelli, ma soprattutto Pd e Pdl che, scrive Sallusti, “con la benedizione dei loro capi (Angela Finocchiaro e Maurizio Gasparri) si sono trincerati dietro l’anonimato per vendicarsi dei giornalisti che più e più volte li hanno presi con le mani nella marmellata e a volte nella merda”. No, l’errore non è nostro: Sallusti ha scritto Angela Finocchiaro, e non Anna. Per inciso, Angela Finocchiaro esiste: è la celebre attrice comica che ha preso parte a decine di film e che recentemente si è distinta nei successi di Benvenuti al Sud e Benvenuti al Nord. Sorge un legittimo sospetto: Sallusti attacca Anna ma scrive Angela. Non è che avrà sbagliato il nome di proposito per evitare altre querele?

 

La Spagna mette un freno agli sfratti, o almeno ci prova. Dopo l’ennesimo suicidio, l’Associazione spagnola delle Banche (Aeb) ha annunciato di voler “sospendere gli sfratti per i prossimi due anni” delle persone che non riescono più a pagare il mutuo. La decisione è stata comunicata via lettera al Segretario di Stato all’economia Fernando Jiménez Latorre viste anche le forti proteste popolari degli ultimi giorni. Ma questo “solo nei casi in cui concorrano circostanze di estrema necessità”, un concetto ancora tutto da definire e senza retroattività, come era stato invece chiesto dal partito socialista.

Più che il governo dei professori, quello di Monti sta diventando il governo delle rettifiche, delle smentite, dei passi indietro, delle improvvide dichiarazioni. Dalla patrimoniale agli esodati, le ultime ore hanno registrato diversi campi di registro da parte dell’esecutivo, che ora è costretto a tamponare un’indiscrezione rimbalzata nella giornata di domenica riguardo all’alleggerimento dell’Imu per gli enti religiosi. Ipotesi non facile da far digerire ai contribuenti “laici”, che rischiano di subire l’ennesima stangata sulla casa, una “super Imu” da far venire i brividi. “Nessun blitz, nessun arretramento, ma conferma della linea di assoluto rigore e trasparenza più volte sostenuta dal governo”, spiega una nota ufficiale di Palazzo Chigi dicendo no, dunque, al trattamento di favore per la Chiesa. “La norma in questione, come può facilmente essere riscontrato, è contenuta nel comma 6 dell’articolo 9 del decreto sugli enti locali, su cui domani (martedì, ndr) la Camera darà il voto finale, dopo aver votato la fiducia lo scorso 8 novembre”, spiega la nota delal Presidenza del Consiglio. La disposizione, secondo il governo è “in linea con gli orientamenti più volte espressi dal governo e con le richieste dell’Unione europea, non è stata modificata in alcuna parte dall’esecutivo durante l’esame alla Camera. Il testo approvato coincide esattamente con quello già deliberato dal Consiglio dei Ministri lo scorso 4 ottobre”. “Tale intervento – prosegue Palazzo Chigi – si era reso necessario a seguito del primo parere del Consiglio di Stato, che individuava un possibile profilo di debolezza nell’assenza di una delega espressa per il regolamento governativo, che risponde in dettaglio e puntualmente ai criteri comunitari. Il governo ha quindi operato affinché la norma sull’Imu per gli enti non commerciali non fosse resa, in alcun modo, meno stringente a seguito di ulteriori iniziative parlamentari. Di fronte a tali proposte emendative, il governo ha chiesto il rinvio del testo in Commissione. A seguito di tale rinvio, gli emendamenti parlamentari sono stati, a loro volta, espunti ed è stato ripristinato, proprio su iniziativa del governo, il testo originario”.

”Ricostruzione dei fatti del tutto errata e destituita di ogni fondamento: non c’è stato infatti alcun arretramento”. Con queste parole, il governo ha smentito ufficialmente la ricostruzione pubblicata oggi da Repubblica, secondo cui l’esecutiva ha tentato un blitz per favorire gli enti ecclesiastici nel pagamento della tassa sugli immobili per le strutture a fini commerciali.

Per il governo non c’è stato “nessun arretramento” né tanto meno alcun blitz. Anzi, “la linea resta di assoluto rigore e trasparenza“. “La disposizione non è stata modificata in alcuna parte dall’esecutivo durante l’esame alla Camera – hanno scritto da Palazzo Chigi – Il testo approvato coincide esattamente con quello già deliberato dal Consiglio dei Ministri lo scorso 4 ottobre. Tale intervento si era reso necessario a seguito del primo parere del Consiglio di Stato, che individuava un possibile profilo di debolezza nell’assenza di una delega espressa per il regolamento governativo, che risponde in dettaglio e puntualmente ai criteri comunitari”.

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