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Questa mattina l’autobus che doveva portare i No Tav valsusini all’Avant Sommet  in corso a Lione è stato bloccato da esponenti del Corpo di Polizia Antisommossa francese (CRS) all’uscita del tunnel del Frejus a Modane.

La polizia ha fatto parcheggiare il bus a lato della strada, ed ha poi ritirato tutti i documenti ai passeggeri e all’autista.

Sei milioni di dollari, quasi cinque milioni di euro, questa la cifra che Dominique Strauss-Kahn sembra essere disposto a pagare, per mettere fine alla causa civile che lo vede imputato contro Nafissatou Diallo, la cameriera che 18 mesi fa lo accusò di stupro mettendo fine alle sue aspirazioni di candidarsi all’Eliseo. Sebbene il procuratore distrettuale, infatti, avesse rinunciato a procedere con la causa penale, il 23 agosto 2011, in seguito all’emergere di alcuni fatti relativi al passato della signora Diallo, che ne avrebbero messo in dubbio la credibilità, resta in piedi una causa civile intentata dalla stessa contro l’ex capo del Fmi. L’accordo, per diventare effettivo, dovrà essere firmato la prossima settimana davanti al giudice del tribunale civile del Bronx che ha in carico la causa fra i due e, la risoluzione, anticipata dalla rivista francese Le Monde, potrebbe finalmente chiudere un lungo e intricato capitolo.

Negli ultimi mesi, infatti, DSK avrebbe viaggiato diverse volte a New York proprio per discutere i termini di un accordo di cui, però, al momento, i suoi avvocati continuano a negare i termini. È probabile, fra l’altro, che una delle clausole della risoluzione fra i due sarà proprio quella del divieto assoluto di discutere dei dettagli in pubblico e, in generale, di mantenere un certo riserbo su tutta la vicenda. L’accordo dei sei milioni di dollari, tuttavia, sembra cosa certa, come confidato dallo stesso DSK a fonti a lui molto vicine alle quali avrebbe anche confessato di non disporre di una cifra così alta.

“A caldo” si era deciso che a ritirare il Premio Nobel per la pace attribuito all’Unione europea sarebbero andati il presidente della Commissione Manuel Barroso, quello del Consiglio Herman Van Rompuy e quello del Parlamento Martin Schultz. Invece, la platea dei premiati sia più vasta. Ed è notizia di oggi che in Norvegia andrà, il prossimo 10 dicembre, anche il presidente del Consiglio italiano Mario Monti. Sono 18 i leader europei che hanno accettato l’invito alla cerimonia di consegna. Sei invece hanno rifiutato. Il premier britannico David Cameron guida la lista dei sei assenti, della quale fanno parte anche il premier svedese Fredrik Reinfeldt e il presidente ceco Vaclav Klaus, noto euroscettico. Il Cancelliere tedesco Angela Merkel e il presidente francese Francois Hollande hanno invece annunciato la loro partecipazione.


pubblicato da Libero Quotidiano

Le femministe alla Bruni: "Sei inutile". Hanno ragione?

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Il Denaro, Il Fatto Quotidiano, Libero Quotidiano

Domenica è stata “La giornata Mondiale contro la violenza sulle Donne”.
Ne hanno scritto in tanti. Ho letto tante storie.
Questa è la storia di F.
“Perché ne parli con me, io cosa posso fare F.?”
“Condividila, per favore. Fai capire come ci si sente”.

Le scuole paritarie non vogliono pagare l’Imu? ”Mi farò portatore positivo con il presidente del Consiglio Mario Monti di questa vostra richiesta”. Parola del ministro dell’Istruzione, Francesco Profumo, che ha risposto così a Luisa Santolini (Udc), secondo cui “l’Imu è un problema molto grosso e le scuole paritarie fanno risparmiare ogni anno allo Stato sei miliardi di euro”. Per questo motivo ha chiesto che le scuole paritarie siano esonerate dal pagamento dell’Imu. “Venerdì vedrò il premier al Consiglio dei ministri e mi farò latore di questa richiesta” ha precisato il titolare del Miur.

Si prevede superamento della media mobile del ciclo semestrale e partenza di un nuovo percorso: in sei mesi porterà a una fase rialzista e a un successivo declino verso il grande minimo del 2013. Analisi di Borsari.

pubblicato da Wallstreet Italia
Link articolo:

Analisi ciclica: per il Ftse Mib attesa rottura al rialzo

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Il Denaro, Il Fatto Quotidiano, Libero Quotidiano

Premessa per il “sincero democratico” in ascolto;  con Luigi Bernardi  casca male.

«Sei un sincero democratico?» mi domanda sorridendo dalla sua casa nel centro di Bologna «ti converrebbe…» aggiunge.  Luigi Bernardi è sempre lui, un pessimista raffinato.

Il suo nuovo romanzo – appena uscito in e-book-  si chiama Babooshka (Perdisa Pop) ma Kate Bush stavolta non c’entra, non del tutto perché come ci dice lui stesso  «Babooshka è il nome di un cane e il romanzo racconta la storia di un tale, che potrei anche essere io, che ad un certo punto della vita molla tutto, non ne vuole più sapere dell’umanità e (assieme alla sua donna) si rifugia in una casa sul mare della costa ionica.

Troppe mamme restano a casa dopo la nascita del primo figlio in Italia. Solo il 46 per cento infatti, torna al lavoro contro una media europea del 58. Per questa ragione, il governo per favorire il rientro dopo la maternità ha deciso di dare un bonus baby sitter e asilo nido alle mamme.

L’aiuto – Si tratta, come riporta oggi il Corriere della Sera, di un contributo di 300 euro al mese per un massimo di sei mesi che a partire dal 2013 può essere utilizzato dalla mamme lavoratrici per il primo anno di vita del bimbo. La somma può essere usata solo per pagare il nido o la baby sitter. Nel primo caso il versamento sarà fatto direttamente dallo Stato, nel secondo si utilizzerà il meccanismo dei voucher per i lavori occasionali.
Meglio di niente – In tempo di ristrettezze economiche, il governo ha stanziato venti milioni di euro l’anno per tre anni. In sostanza, il contributo (nel caso in cui venisse dato per tutti e sei mesi) basterebbe solo per 11mila mamme lavoratrici. Poca roba se si pensa che i bambini nati l’anno scorso in Italia sono più di mezzo milione. Ma sempre meglio di nulla.  

Segnali sempre più inquietanti ci giungono dallo Stato. In Val di Susa, un ragazzo quattordicenne “reo” di aver effettuato a settembre un volantinaggio davanti alla Banca Intesa San Paolo di Susa volto a dimostrare l’interesse della banca stessa per la realizzazione della Tav Torino – Lione, è stato convocato per domani dai servizi sociali insieme ai genitori, a seguito di segnalazione ai servizi stessi da parte della Procura della Repubblica di Torino. Stessa sorte è capitata ad altri due ragazzi minorenni, identificati in identica circostanza.

Qui non si tratta di essere favorevoli o contrari alla Tav ed invito chi legge questo post ad osservare senza un atteggiamento partigiano.

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