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Oltre mezzo miliardo di euro, presente nella lista Lagarde, appartiene alla signora Margaret Papandreou, madre dell’ex primo ministro socialista Giorgios che è anche presidente dell’Internazionale socialista? Così scrive oggi il giornalista Spiros Karazaferris, citando i quotidiani Step e Proto Tema. Secondo i quali la notizia risulterebbe dal file inviato al parlamento greco dai pubblici ministeri che indagano sulla lista di evasori, che l’allora ministro delle finanze francese, Christine Lagarde, inviò due anni fa per corriere diplomatico ai parigrado di Atene. Ma che i due ex titolari di quel dicastero, Papacostantinou e Venizelou, non hanno mai protocollato. E che una decina di giorni fa è stata inviata nuovamente ad Atene.

Due cantoni su 26 hanno gia’ abbandonato il sistema – sotto l’attacco del partito Socialista. Il privilegio fiscale consentiva di evitare di versare tasse sul reddito. Banchieri infuriati, temono di perdere i loro clienti migliori.

pubblicato da Wallstreet Italia
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Svizzera: sparisce tassa forfait, pericolo fuga dei più ricchi

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Guai giudiziari per Martine Aubry, l’ex leader del partito socialista francese, che in serata è stata iscritta nel registro degli indagati per omicidio colposo, nel quadro di una indagine sull’uso dell’amianto in Francia. Una tegola pesante sulla carriera politica di colei che molti vedevano come una possibile sostituta di Jean Marc-Ayrault, l’attuale premier socialista, a picco nei sondaggi. Ad annunciare la decisione del tribunale di Parigi, è stata la stessa Aubry, dopo sette ore e mezzo di interrogatorio al polo della salute pubblica del tribunale di Parigi.

La Corte Costituzionale spagnola ha dato il ‘via libera’ alle ‘nozze gay‘ bocciando un ricorso presentato nel 2005 dal Partito Popolare, contro la legge approvata dal governo socialista di Jose Luis Zapatero. Il tribunale ha stabilito che la legge contestata è costituzionale, legittimando così una norma che ha consentito finora la celebrazione di quasi 23mila unioni tra persone dello stesso sesso. Secondo fonti del Tribunale, la decisione è stata adottata con 8 voti a favore e 3 contrari.

Contrordine compagni. Abbandonare Cuba non è più (o non lo sarà, dal prossimo 14 gennaio) un “tradimento” degli ideali rivoluzionari, una “diserzione” dagli obblighi del buon cittadino della patria socialista. Il regime cancella d’un colpo una delle norme che, per cinquant’anni, hanno provocato maggiori sofferenze, generando enorme frustrazione tra la popolazione dell’isola: quella che obbligava chi volesse andare all’estero a chiedere un permesso governativo. Che spesso, troppo spesso veniva negato. Il “no” era d’obbligo per chi fosse in odore di dissidenza e per chi avesse realizzato attività “controrivoluzionarie”. Ma, a completa discrezione delle autorità, poteva colpire chiunque. E comunque, oltre al permesso – chiamato dai cubani “carta blanca” – c’era un altro ostacolo, a volte insormontabile, alla libera circolazione delle persone. Impossibile partire di propria iniziativa: condizione indispensabile per poter lasciare l’isola era (o lo è stato, fino ad oggi) quella di ricevere un invito dall’estero, da parte di un parente, o di un amico. Chi conosca almeno un poco Cuba sa bene come intere generazioni di cittadini si sono dovute ingegnare per ottenere la tanto sospirata “carta de invitación”. Un sogno, che a volte restava tale. E, per chi ci riusciva, un passaporto verso la libertà.

Un «ammonimento» per il Presidente socialista François Hollande. Che «si trova spiazzato a sinistra». Sono i toni utilizzati dai media francesi stamani, dopo la manifestazione di ieri a Parigi contro la politica d’austerità del Governo e contro il fiscal compact, che il Parlamento comincerà a discutere domani.

Il governo socialista di Rafael Correa potrebbe decidere di dare l’ok all’asilo politico, a favore del fondatore di Wikileaks. Parla di minaccia britannica di assaltare l’ambasciata di Quito a Londra. “Non siamo una colonia” dell’UK.

pubblicato da Wallstreet Italia
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Tensioni roventi tra Ecuador e UK sul caso Julian Assange

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 All’imbrunire, il milanese Bettino Craxi aveva una liturgia per la serata, tra le mura dell’Hotel Raphael, la sua storica residenza romana. La doccia nell’appartamento all’ultimo piano dell’albergo, poi la discesa al bar, dove c’era la sua corte ad attenderlo. Il famoso decisionismo fletteva un po’: “Allora, che si fa? Si cena qui da Spartaco o si va alla Majella”. Di solito, l’ultima parola era dello stesso Spartaco, cioè Vannoni, ex comunista, comproprietario del Raphael e consigliere del leader socialista: “Resteremo per la cena in albergo e parleremo di politica”.

 

Scandalo all’Eliseo. Secondo il sito francese Rue 89, il nuovo presidente Francois Hollande avrebbe una figlia illegittima. La ragazza, che si chiama Elsa, sarebbe nata nel 1988 da una liaison fra Anne Hidalgo, attuale vice sindaco di Parigi, e Hollande. La Hidalgo, di origine spagnola, non conferma, ma la notizia non smette di far parlare.

Nuovo caso Mazarine? – Durante la campagna elettorale, Hollande ha detto di voler imitare il suo predecessore Francois Mitterrand, ma nessuno avrebbe mai pensato che volesse imitarlo proprio in tutto: dalla relazione extra-coniugale di Mitterand con Anne Pingeot, conservatrice nei musei statali, nacque 1974 la figlia Mazarine Pingeot, nascosta dalla stampa per molti anni. All’epoca, sembra che anche sua moglie Ségolène Royal fosse incinta del loro terzo figlio Julien. In vacanza con la compagna Valerie Trierweiller, il presidente Hollande non ha voluto commentare la notizia. 

 

Quello di Benito Mussolini a Pieve di Gualtieri fu un periodo di passaggio, prima che il futuro capo del fascismo emigrasse in Svizzera. A firmare la delibera d’assunzione era stato il sindaco del comune della Bassa reggiana,  l’avvocato socialista Alessandro Mazzoli.

Il giovane Mussolini fu destinato come maestro nella classi seconda e terza elementare, ma la sua passione per la politica ebbe subito il sopravvento: fu  eletto segretario del circolo socialista di Gualtieri, dove tenne due soli comizi: uno il 1° maggio e uno il 2 giugno per l’anniversario della morte di Garibaldi.

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