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Società

largo-giorgio-ambrosolilargo-giorgio-ambrosoliSapevo da tempo, l’intitolazione era infatti avvenuta durante le precedenti amministrazioni, della dedica di una piazza all’interno della villa Paganini, piccolo e bel parco pubblico sulla via Nomentana a Roma a Giorgio Ambrosoli, l’eroe borghese che non si era piegato ai poteri collusi con la malavita internazionale. Solo due giorni fa ho potuto vedere che i viali del giardino sono dedicati a illustri uomini che hanno combattuto anche a prezzo della loro vita la malavita organizzata.

Il primo viale che si incontra è dedicato a Massimo D’Antona ucciso nel 1999 dalle Brigate Rosse.

Doveva essere lo Statuto della rinascita della gloriosa Società italiana autori ed editori che fu di Giuseppe Verdi, Giosuè Carducci e Edmondo De Amicis quello approvato lo scorso 9 novembre dal Presidente del Consiglio dei Ministri su proposta del Ministero per i beni e le attività culturali e di concerto con il Ministro dell’Economia.

Era questa, d’altra parte, la missione affidata non tanto all’ultranovantenne Commissario Straordinario Gian Luigi Rondi ma ai suoi due sub commissari, Mario Stella Richter e Luca Scordino. “Il Commissario Straordinario ha l’incarico di adottare gli atti necessari ed opportuni al fine di assicurare il risanamento finanziario e l’equilibrio economico” della Società, recita, infatti, il Decreto del Presidente della Repubblica con il quale, nel marzo del 2011, la Siae era stata, ancora una volta, commissariata.

Il buco nero in cui si è infilato l’aeroporto Catullo di Verona sembra ben lontano dal chiudersi. Proprio in questi giorni è arrivata la conferma da parte della direzione della Società che gestisce lo scalo scaligero e anche quello di Montichiari, di aver fatto richiesta della cassa integrazione ordinaria per cento dipendenti su duecento in organico. All’inizio, il piano di risanamento prevedeva una quarantina di richieste, ma la situazione pesantissima di bilancio, con un passivo 2011 pari a 26,6 milioni di euro, non sembra dare altra scelta ai vertici. Non è detto che l’azienda utilizzi tutta la cassa integrazione richiesta, ma intanto a questi probabili cento lavoratori vanno senz’altro aggiunti i duecento di Avio Handling, società di servizi a terra liquidata qualche tempo fa perché in perdita per 5 milioni di euro. Attualmente questi lavoratori vivono in un limbo d’incertezza aggrappati alla speranza che la nuova società di handling subentrante (ancora non si sa chi sia) li riassuma, molto probabilmente a condizioni economiche peggiori per loro.

Il titolo “Autismo e Società” collocato per un ammontare di 5 milioni di euro, permetterà agli investitori di avere un tasso lordo del 4%, per la durata di 5 anni, con lo 0,70% devoluto alla Autismo e Società Onlus.

pubblicato da Wallstreet Italia
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Quotidiani

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Nel 2010, SIAE ha speso oltre duecento milioni di euro per incassarne appena più di seicento. Un terzo dei compensi raccolti a titolo di diritti d’autore e destinati agli aventi diritto, speso – ma sarebbe più giusto dire, in buona parte, sprecato o sperperato – in abnormi spese di gestione. Un rapporto tra raccolta e costi che rende la Società italiana autori ed editori la peggiore tra le società di gestione ed intermediazione dei diritti operanti in Europa.

Basti pensare che in Inghilterra la MCPS-PRS spende settanta milioni di euro (che sono comunque tanti) per incassare oltre settecento milioni di euro con un rapporto costi/incassi pari ad un decimo.

E’ il bilancio numero 130 quello appena pubblicato dalla Società italiana autori ed editori, firmato da Gianluigi Rondi, ultranovantenne, Commissario Straordinario.

Un bilancio che racconta di una società sull’orlo del baratro il cui management spara a zero su chi l’ha gestita sin qui e cerca disperatamente di dissimulare un disastro annunciato.

Lo si capisce subito, sin dalle prime parole con le quali il Commissario straordinario apre la relazione: “Le scelte strategiche operate dalla Gestione commissariale, soprattutto in materia di revisione dei contratti collettivi, patrimonio immobiliare, Fondo di solidarietà, Fondo pensioni per il personale di ruolo S.I.A.E., sono state in ampia misura atto dovuto in risposta a vuoti decisionali o carenze organizzative che, ove non rimediati, avrebbero potuto definitivamente porre a serio rischio un qualunque equilibrio dei conti della Società, al pari di ogni relativa prospettiva di stare al passo con i tempi.”.

Per gli amministratori del Partito democratico bolognese dire Passante nord è un po’ come lo Stretto di Messina per Silvio Berlusconi: un totem. E come il sogno del Cavaliere  potrebbe dissolversi. L’ultimatum arriva dalla Società Autostrade: da anni l’azienda dei Benetton ha messo a disposizione 1,3 miliardi di euro per questo anello che dovrebbe by-passare il capoluogo emiliano decongestionando, secondo i suoi fautori, il traffico autostradale che oggi attraversa la città. Ora però se non si arriverà al progetto entro novembre 2012, addio ai soldi. Così gli amministratori, quelli per i quali 0 si fa il passante o si muore scalpitano.

Torna a Napoli il congresso naazionale della Società italiana di Radiologia medica (Sirm). Lo decide, su proposta del gruppo regionale campano, l’assemblea nazionale della Società scientifica riunita a Torino. Firenze indicata come sede per il 2014 ed ora la città di Napoli per il 2016. Presidente del Congresso partenopeo, indicato dal presidente nazionale della Sirm, Antonio Rotondo, sarà Adolfo Gallipoli D’Errico, direttore del dipartimento di Diagnostica per immagini dell’Istituto nazionale per la ricerca e la cura dei tumori “G. Pascale” di Napoli.
L’iniziativa viene illustrata alla città oggi alle ore 12,30, presso la Sala Consiglio della Camera di Commercio di Napoli, in via Sant’Aspreno 2b a Napoli. Intervengono il presidente della Regione Stefano Caldoro, il sindaco di Napoli Luigi de Magistris, il presidente della Provincia di Napoli, Luigi Cesaro, il presidente della Camera di Commercio di Napoli Maurizio Maddaloni.
Filo conduttore del congresso sarà la Radiologia in Oncologia. L’evento attirerà a Napoli, ad ottobre 2016, oltre 10 mila persone con un giro di affari stimato di circa 11 milioni di euro per cinque giorni. La Camera di Commercio di Napoli, insieme alle istituzioni regionali, provinciali e cittadine, dà concreta attuazione al protocollo d’intesa sui Grandi eventi.

Torna a Napoli, dopo vent’anni, il congresso nazionale della Società italiana di Radiologia medica (Sirm). Lo decide, su proposta del gruppo regionale campano della Società scientifica l’assemblea nazionale riunita nei oggi a Torino. Firenze è indicata come sede per il 2014, Napoli per il 2016. Presidente del Congresso partenopeo, indicato dal presidente nazionale della Sirm Antonio Rotondo, sarà Adolfo Gallipoli D’Errico, direttore del dipartimento di Diagnostica per immagini dell’Istituto nazionale per la ricerca e la cura dei tumori Pascale di Napoli. L’iniziativa sarà illustrata domani martedì 24 luglio alle ore 12,30 presso la sala Consiglio della Camera di Commercio di Napoli, in via Sant’Aspreno. Interverranno alla presentazione il presidente della Regione Stefano Caldoro, il sindaco di Napoli Luigi de Magistris, il presidente della Provincia di Napoli, Luigi Cesaro, il presidente della Camera di Commercio di Napoli Maurizio Maddaloni. Filo conduttore del congresso sarà la Radiologia in Oncologia. L’evento, che si svolge ogni due anni per la durata di cinque giorni, registra in media una presenza di circa 10 mila persone tra congressisti, accompagnatori e personale di supporto tecnico e operativo. Ad ospitare i lavori sarà la Mostra d’Oltremare di Napoli.

Domenica primo luglio si è aperto il XIX Congresso della Società Internazionale di Musicologia, che si tiene a Roma e si chiuderà il 7 luglio. Nell’ultima occasione in cui si tenne in Italia, a Bologna, il Congresso fu introdotto da una prolusione del fondatore del Kreis di Costanza, Hans Robert Jauss. Egli rispose proprio in quella circostanza alle sottili obiezioni che gli erano state mosse nell’ultima parte dei Fondamenti di Storiografia musicale (1977) da uno dei protagonisti della Musicologia e dell’Estetica musicale novecentesca, Carl Dahlhaus. Per il grande musicologo tedesco, la teoria della ricezione, prospettata da Jauss, non poteva essere applicata meccanicamente alla storia della musica, che esalta invece in ogni opera uno specifico point de la perfection o kairos storico-ricettivo, svincolato da qualsiasi schematica generalizzazione.

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