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soluzione

“Da tempo sostengo l’improrogabile necessità della riforma della giustizia a garanzia del più fondamentale diritto di libertà. L’incredibile vicenda di Sallusti non fa che riaffermare l’assoluta necessità ed urgenza di tale riforma”. Silvio Berlusconi ha così colto al volo l’assist del direttore del Giornale di famiglia per chiedere che la politica trovi al più presto una soluzione.

Nessuna soluzione per il dopo voto. Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha tenuto a precisare, in una nota dal Quirinale, che “ha solo richiamato in modo inconfutabile i termini obiettivi in cui il problema della formazione del nuovo governo si porrà una volta concluso il confronto elettorale nel rapporto tra le forze politiche e il nuovo Capo dello Stato”.

tovato su: Il Fatto Quotidiano

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Oltreoceano gli economisti guardano al caso euro e a come è stato affrontato per affrontare l’empasse debito pubblico. Dicono: “Dobbiamo agire subito”. No ai tagli. Sì a un piano dagli effetti graduali

pubblicato da Wallstreet Italia
Link articolo:

Paura debito anche in America: soluzione la offre l'Europa

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Domani è il giorno dei morti.

È singolare che ci si preoccupi della fine che fanno i rifiuti e non ci si preoccupi assolutamente di cosa si possa fare del nostro corpo dopo morti, corpo che, a tutti gli effetti, sarà un rifiuto. Scaramanzia? Abituale accantonamento della morte tipico dei nostri tempi? Chissà!

Eppure, così come abbiamo responsabilità in vita, le abbiamo altresì dopo che siamo defunti, appunto per quanto riguarda le nostre amate (o meno) spoglie.

 

Contro la patrimoniale nemmeno troppo mascherata approvata dalla Commissione Lavoro della Camera con cui “ripagare” gli esodati si schiera Confindustria: “C’è già un’aliquota del 3% su questi redditi, aggiungerne un’altra sarebbe alquanto iniquo – spiega il vicepresidente di Viale dell’Astronomia, Aurelio Regina -. Quella è la fascia di popolazione che è l’unica che spende e c’è il problema di consumi interni”. Una bocciatura senza mezzi termini, insomma, sul prelievo del 3% sui redditi superiori ai 150mila euro per trovare i fondi per la copertura degli esodati creati dal pasticcio di Elsa Fornero.   

L’ok della Camusso – Chi invece è favorevole al provvedimento è il segretario della Cgil, Raffaele Bonanni: “Sugli esodati una soluzione bisogna trovarla, e il Parlamento ha dato un’indicazione credibile”. Poi Susanna Camusso: “Mi pare positiva l’indicazione di un meccanismo di solidarietà, di chiedere a chi ha di più in questo paese di contribuire. Poi bisogna trovare le soluzioni tenchiche”. Secondo la leader della Cgil, “il voto di ieri in commissione è il segno di una necessità che il Parlamento conferma che si dia una soluzione al problema degli esodati, che è una profonda ingiustizia che continua a permanere e che non può trascinarsi”.

 

D’impulso, quando ho visto il video in cui un bambino di 10 anni veniva portato via a forza da scuola, trascinato via di peso contro la sua volontà, e malgrado non abbia fatto nulla per meritarsi un simile trattamento, ci sono rimasta così male, come tanti di noi, che volevo scrivergli, per dirgli che lo pensiamo. Poi mi son resa conto che ritrovare la pace non implica ricevere valanghe di lettere di persone contrite e sconosciute, e preferisco quindi rifletterne qui con voi. 

“Troveremo la soluzione tecnica appropriata per assoggettare all’Imu tutti quelli che devono pagare”. Lo assicura il ministro dell’Economia Vittorio Grilli dopo la sentenza del Consiglio di Stato che ha bocciato il decreto per l’applicazione dell’imposta agli enti non commerciali, quindi anche alla Chiesa. Secondo il massimo organo della giustizia amministrativa, nello scrivere il decreto il ministero ha “esulato” dai poteri regolamentari che la legge gli conferiva. L’estensione dell’Imu riguarda diversi enti no profit, ma ora si riaccendono le polemiche che hanno accompagnato la scelta di imporre la tassa anche sugli immobili ecclesiastici. E qualcuno arriva a ipotizzare “che la norma sia stata scritta tardi e male a bella posta, contando proprio sulla bocciatura”, come afferma il segretario del Psi Riccardo Nencini

Dal Giappone, la strampalata moda della “fronte a forma di ciambella”. Iniettando una soluzione salina sotto la pelle, si crea sulla fronte un rigonfiamento – il più richiesto è appunto quello con il buco tipico della ciambella – che dopo qualche ora scompare. Ovviamente lo strano rigonfiamento è la conseguenza dell’infiammazione provocata dalla soluzione iniettata, quindi non sono da escludersi effetti collaterali come mal di testa o addirittura vertigini.


pubblicato da Libero Quotidiano

La folle e dolorosa moda della fronte a forma di ciambella

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Li hanno già soprannominati i Ciclopi di Nichi. Nel consiglio regionale pugliese e nel gruppetto scelto di autisti esistono veri e propri giganti che stanno complicando la vita a chi deve fornire loro le uniformi di servizio. Alla segreteria generale del consiglio regionale è arrivata una lettera della ditta che ha vinto nel 2009 l’appalto per la fornitura di vestiari ai dipendenti (divise, scarpe e calze), in cui si raccontava la disperazione nel trovare scarpe e calze adatte ai piedoni dei Ciclopi di Nichi. Impossibile, tanto che la ditta La Patriottica di Bari ha deciso di rinunciare a una commessa che vale per ogni dipendente 811,20 euro l’anno. Ne appare traccia – pur nel linguaggio burocratico – nella delibera amministrativa del consiglio regionale con cui si è cercata la soluzione ai piedoni, visto che i Ciclopi non possono andare in giro scalzi. «La ditta aggiudicataria- si annota- ha avuto difficoltà nel fornire le scarpe e le calze anche in virtù di particolare esigenze fisiche di alcuni dipendenti». E siccome i guai non vengono mai da soli, i poveretti dal 2009 hanno cucito sulle divise lo stemma ufficiale della Regione Puglia «posto in petto a sinistra». In tre anni quello stemma «confezionato su stoffa, è stato soggetto a logorio tanto da diventare indecoroso». Per lo stemma, soluzione facile: verranno sostituiti con costi a carico della amministrazione. Per i piedoni si è scelta una soluzione più globale, a danno de La Patriottica: tutto il personale del consiglio regionale si comprerà da sé scarpe e calze, girando per trovare le giuste misure e scegliendo i modelli che più aggradano. Saranno rimborsati dalla Regione dietro scontrino: entro un tetto di 150 euro per un paio di scarpe e di 5 euro per un paio di calze.

Fosca Bincher

Il problema delle scorie radioattive è il peggior grattacapo per le nazioni nuclearizzate. In Giappone, però, il Ministero dell’Industria ha scoperto l’uovo di Colombo: non serve riprocessarle, basta seppellirle. Una scelta sconsigliata dagli scienziati, ma giustificata dal governo come un modo per scoraggiare ulteriormente l’espansione atomica nipponica. L’abbandono graduale del nucleare in Giappone, insomma, porta Tokyo a non volere “riciclare” parte delle sue 14mila tonnellate di combustibile esaurito, sotterrandole invece da qualche parte. Anche se non si sa ancora dove. Perché continuare a riciclare il combustibile nucleare, dicono i giapponesi, se il Paese ha già deciso di abbandonare gradualmente la sua dipendenza dall’energia atomica? Problemino: la legislazione nipponica non prevede il seppellimento di scorie non riprocessate.

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