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Telefono

Un telefono amico, per calciatori ed ex calciatori vittime della depressione, entrerà a breve in funzione in Inghilterra. La notizia è già stata comunicata a tutti i 92 club delle quattro leghe professionistiche. Il servizio di assistenza telefonica sarà patrocinato dalla PFA (il sindacato calciatori d’Oltremanica) con l’aiuto di vari sponsor, e sarà gestito da Darren Eadie, ex stella del Norwich negli anni ’90, costretto a soli 28 anni ad un precoce ritiro causato dai troppi infortuni, e subito sprofondato nel baratro della depressione. L’annuncio, dato dallo stesso Eadie in un’intervista esclusiva al Daily Mail, arriva ad un anno esatto di distanza dal suicidio di Gary Speed, ex giocatore del Leeds e al tempo commissario tecnico del Galles. Una drammatica vicenda che aveva scosso il mondo del pallone e scoperchiato il tabù della depressione nel calcio: un disagio assai diffuso nelle molte zone d’ombra di un mondo che, sotto la luce dei riflettori, pare dorato.

Prima la violenta poi le lascia il numeo di telefono, come fosse un corteggiatore qualunque. E’ durata poco più di 24 ore la fuga di un marocchino di 31 anni, Mohamed Fardous, che all’alba di mercoledì ha violentato una 22enne bolognese. La ragazza, scesa dal bus, a Bologna, sotto una pioggia battente e diretta al lavoro, è stata afferrata alle spalle e trascinata a forza sugli argini del vicino fiume Reno, dove è stata spogliata, picchiata, minacciata di morte e stuprata per quasi un’ora. La squadra Mobile ha rintracciato subito e ha arrestato il 31enne ieri sera nell’alloggio dove abita, a Borgo Panigale. Per la polizia trovarlo è stato semplicissimo. E’ bastato localizzare il cellulare dell’aggressore, visto che lui stesso aveva lasciato il suo numero alla vittima. Inoltre una serie di tracce trovate sul luogo della violenza, è stato il numero di cellulare che lui stesso ha lasciato alla vittima. Dopo lo stupro, in preda all’alcol, l’uomo si sarebbe infatti dichiarato innamorato della ragazza, dicendo di averla notata da tempo sull’autobus e chiedendole di scambiare il numero di telefono. Lei, riaccompagnata sulla strada, ha finto di accettare, poi è corsa al lavoro e ha raccontato tutto al suo principale, che ha chiamato la polizia e il 118. Dalle analisi sul corpo della 22enne sono stati riscontrati i segni evidenti della violenza, oltre a varie ecchimosi provocate dalle percosse dell’uomo. E intanto il marocchino è già dentro. Uno stupratore innamorato che lascia un biglietto con scritto: “Richiamami…”

 

 

Sms che invitano a votare Matteo Renzi, pagati con soldi pubblici. Finisce nella bufera l’assessore al Commercio del Comune di Piacenza, Katia Tarasconi, che in vista del secondo round delle primarie previsto per domenica, ha cominciato a fare campagna elettorale a favore dei sindaco di Firenze, mandando messaggi con il cellulare in dotazione dal Comune: “Ciao, domenica si vota. Io sostengo Matteo Renzi, se ci credi anche tu ci aiuti a trovare 10 persone che vogliono votarlo? Le iscrizioni saranno aperte giovedì e venerdì. Conto su di te”.


Sono in aumento le violenze contro le donne all’interno di rapporti sentimentali. Secondo le anticipazioni dei dati 2012 di Telefono Rosa, diffusi alla vigilia della Giornata contro la violenza alle donne di domenica questo tipo di abusi ha raggiunto l’85% di tutte le violenze, il 3% in più del 2011. Questo dato – commenta l’associazione – “dimostra l’urgenza di ripartire dalle relazioni donna-uomo, proprio gli uomini inizino davvero a farsi carico di questa vera e propria tragedia”.

Squilla il telefono. Risponde. Dall’altra parte una voce calma espone i fatti in maniera lineare. Troppo lineare. Non è possibile. Più semplice de rubricare il tutto a “scherzo”. Ops, ecco il dubbio, quello che lo salva da una gaffe. La persona continua a spiegare, anzi riprende da capo, consapevole dell’incertezza suscitata: sì, sono del Ministero dell’Ambiente, vorremmo chiedere la disponibilità di ospitare nella sua azienda vinicola il ministro giapponese dell’Agricoltura, è in Italia per imparare i segreti della coltivazione biologica. Dopo il disastro nucleare devono ripensare al loro presente, futuro energetico. 

La sera in cui è stata chiamata dall’amico e neo presidente del Consiglio Mario Monti per diventare ministro del Lavoro, Elsa Fornero, come scrive Bruno Vespa nel suo nuovo libro, Il Palazzo e la piazza. Crisi, consenso e protesta da Mussolini a Beppe Grillo, ricevette la telefonata di Lucia Annuziata che le consigliava, per il giuramento, di scegliere il vestito che le piacesse di più e lei, indecisa, chiese consiglio alla colf rumena. 

La chiamata di Monti – Vespa riporta il racconto della Fornero: “Il 15 novembre ero appena rientrata a casa da Bruxelles quando, alle 21,30, mi chiamò Mario Monti, di cui sono amica da molti anni. ‘Indovina perché ti chiamo?’ E io: ‘Perché vuoi i  miei auguri’. ‘No, voglio molto di più, voglio che tu diventi il mio ministro del Lavoro’. Ho cominciato a tremare come una foglia. Monti proseguì: ‘Sono fiducioso che tu mi dica sì, ma se fosse no, dovrei saperlo entro le 23’. Monti mi aveva detto che avrebbe voluto nella suadra Passera e Profumo. Chiamai Passera: ‘Tu vai?’. ‘Io vado’. Alle 23 chiamai Monti: ‘Ti ringrazio molto, accetto'”. 

E quella dell’Annunziata – Il giorno seguente si pone il classico problema delle donne: “cosa mi metto?”. Racconta ancora la Fornero: “L’indomani mattina prima di prenotare il volo per Roma, gli mandai un sms: ‘Confermato?’. E lui: ‘Confermato!’. Stavo scegliendo un tailleur-pantalone nero per la cerimonia al Quirinale, quando mi telefonò Lucia Annunziata (…): ‘Ricordi che questo giorno è per sempre’ mi disse. ‘Scelga l’abito che le piace di più’. Pensai ad un completo con la giacca bianca e chiamai Loredana, la mia colf rumena che ha 27 anni. ‘Qual è l’abito che ti piace di più?’ le chiesi. E lei: ‘Quello con la giacca chiara’. Pensai che se piaceva a una ragazza, doveva piacere a tutti. Ed eccomi nella foto accanto alle mie colleghe Cancellieri e Severino, inappuntabili nel loro completo nero”.  

Se si sommano 5mila euro di indennità, 3.503 di diaria, 3.690 per l’esercizio di mandato, 1.331 per il rimborso viaggi, 258 per il telefono, si ottengono 13.782 euro al mese (lordi). Favia (foto): “Fedeltà cieca è dei cani. Non siamo marionette di Grillo”.

pubblicato da Wallstreet Italia
Link articolo:

5 Stelle: deputati guadagneranno più di 13 mila euro al mese

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Quotidiani

Il Denaro, Il Fatto Quotidiano, Libero Quotidiano

Cento vittime nel 2012, una donna uccisa ogni due giorni. I dati, allarmanti, arrivano dalle statistiche e sono ormai quasi quotidianamente confermati dalla cronaca. L’ultima vittima oggi, a Palermo: una ragazza di 17 anni – Carmela Petrucci –  a è stata uccisa a coltellate nell’androne di casa. L’assassino – Samuele Caruso – sarebbe l’ex fidanzato della sorella della vittima, Lucia, anche lei ferita a coltellate.

Dall’inizio dell’anno, secondo Telefono Rosa, sono 100 le donne uccise. Si è passati da un omicidio ogni tre giorni registrato l’anno scorso a uno ogni due giorni. E nella maggior parte dei casi gli autori di questi delitti sono mariti, ex fidanzati, comunque persone nella cerchia affettiva delle mura domestiche.

Silvio Berlusconi stipendia ancora l’Emilio Fede compagno di bunga-bunga (20 mila euro al mese, autista, ufficio a Cologno Monzese), ma non vorrebbe. Il suo fedelissimo amico lo ha “deluso”. E quantomeno per un periodo, gli ha tolto pure il saluto. La “cresta” che Fede avrebbe fatto su un milione e 800 mila euro elargiti a Lele Mora, non l’ha proprio sopportata. Almeno, così dicono al telefono Flavio Briatore e Daniela Santanchè nella primavera del 2011.

 

“La ministra squillo”. Si intitola così la vignetta che Vauro Senesi ha realizzato per il Manifesto, che ha voluto ironissare sulle dichiarazioni rilasciate dal ministro del lavoro Elsa Fornero, in cui diceva di attendere una telefonata dell’ad della Fiat Sergio Marchionne, perchè le spiegasse i suoi programmi per il futuro. La caricatura mostra una Fornero prostituta accanto al telefono. Sopra la scritta: “Fiat – Marchionne – Fornero: aspetto che il telefono squilli”.

“E’ vergognoso” – La vignetta satirica non è stata affatto gradita dalla Fornero, che, entrando al Cnel per la presentazione del rapporto sul lavoro, ha espresso il suo sdegno ai cronisti che le chiedevano se avesse convocato i vertici Fiat: “Voglio dire solo una cosa, trovo vergognosa la vignetta di Vauro sul Manifesto, che denota il maschilismo persistente, volgare e inaccettabile, di alcuni uomini. Sono insulti che respingo al mittente”. “Ministro squillo a un uomo l’avrebbero mai detto?” si è chiesta la Fornero, che poi ha aggiunto: “Si vergognino, è una vignetta offensiva per un ministro, ma anche per tutte le donne”. “Rispedisco al mittente l’offesa” ha infine ribadito.

 

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