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L’indice azionario di riferimento Shanghai Composite si appresta a registrare la terza perdita consecutiva su base annua. Tre giorni fa ha anche chiuso al di sotto di quota 2.000, per la prima volta dal 2009.

pubblicato da Wallstreet Italia
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Borsa Cina ai minimi in 4 anni, -10% da inizio 2012

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Nessuno vuole più iscriversi al liceo aperto dalla moglie di Bossi. Avviato nel 2010 contro il parere del consiglio nazionale della Pubblica Istruzione, alla fine dell’anno scolastico in corso il liceo linguistico paritario della scuola Bosina chiuderà i battenti.

Una parabola velocissima quella del liceo di lady Bossi che nel 2010, assieme a tutta la scuola Bosina, riceveva 800mila euro di finanziamento grazie alla “legge mancia” (contributo per i lavori di ristrutturazione eampliamento dell’edificio scolastico) e, dopo appena tre anni di attività, annuncia la chiusura, vittima della carenza di iscrizioni e, forse, anche del destino avverso che si è abbattuto su Umberto Bossi e sul sistema di potere che fino a pochi mesi fa ruotava attorno alla sua figura.

Sebastian Vettel è per la terza volta campione del mondo. Si mette dientro in classifica Fernando Alonso, battendo lo spagnolo della Ferrari per soli tre punti. Non basta alla Ferrari dello spagnolo il secondo posto nel Gran Premio del Brasile per ribaltare la classifica finale del Mondiale piloti: Vettel è campione, grazie al sesto posto finale nella gara conclusiva a Interlagos: chiude a 281 contro 279 di Alonso. L’ultimo gran premio della stagione ha visto i due piloti Ferrari sul podio. Fernando Alonso e Felipe Massa si sono piazzati al secondo e terzo posto dietro al vincitore della gara, il britannico Jenson Button su McLaren

Incidenti, pioggia e rimonte – Il gran premio del Brasile è un festival delle incertezze. La corsa è stata contrassegnata da una serie di colpi di scena dovuti soprattutto alle insidie della pista bagnata dalla pioggia intermittente. Nel giorno dell’addio definitivo di Michael Schumacher, il tedesco della scuderia da bere è il più giovane tricampione della storia della Formula 1, grazie al sesto posto conquistato a Interlagos. Quando i semafori rossi si spengono al Gran Premio del Brasile è subito colpo di scena: la Red Bull di Sebastian Vettel viene toccata e va in testa coda danneggiando il musetto, parte della vettura e finendo ultima. L’altro sfidante per il Mondiale, Alonso, è autore, invece, di una grande partenza catapultandosi dalla settima alla terza posizione: in testa alla gara la McLaren di Lewis Hamilton davanti al compagno di squadra Button. Non arriva l’atteso acquazzone, c’é solo una fastidiosa pioggerellina e i team decidono di cominciare con le gomme da asciutto. Ma dopo un po’ il cielo si fa improvvisamente nero e piove un po’ più forte: Alonso ha una incertezza in curva e si fa passare dalla Force India di Nico Hulkenberg che si prende la terza posizione lanciandosi all’inseguimento delle McLaren in testa alla corsa. Con il passare dei giri il tracciato è sempre più viscido e quasi tutti decidono di montare le intermedie da pioggia eccetto la McLaren di Button e la Force India di Hulkembreg: i due prendono il largo. Mentre Vettel risale in zona punti, Alonso è quarto dietro ad uno scatenato Hamilton che mette nel mirino il duo di testa. Tra frenate azzardate e tamponamenti si arriva a metà gara con la pista quasi asciutta e tutti decidono di rimettere le gomme lisce. A guidare la gara è ora Hulkenberg che soffia momentaneamente il primato a Button poco prima la neutralizzazione della gara a causa dei tanti detriti sul circuito di Interlagos. Entra la safety-car con il trenino di testa formato da Hulkenberg e Button davanti (i due ne approfittano per sostituire le gomme) seguito da Hamilton, Alonso e Vettel. Quando la gara riparte la Red Bull del leader del Mondiale, danneggiata al semaforo verde, sembra in difficoltà e viene passata dall’altra Rossa di un combattivo Massa. Dopo alcuni giri ricomincia a piovere e succede di tutto: Hamilton supera Button e in lotta per il comando della gara entra in collisione con la Force India di Hulkenberg. Ne fa le spese l’inglese che si ritira, mentre ‘Hulk’ viene punito con un drive through (passaggio obbligato in pit-lane) e perde diverse posizioni. Se ne avvantaggia la Ferrari con Alonso secondo davanti a Massa. Scatta una nuova girandola di pit-stop, al box Red Bull sbagliano e fanno fermare Vettel due volte facendogli perdere tempo prezioso. Per alcuni giri Alonso è virtualmente campione del mondo, ma il sogno dello spagnolo dura poco perché il tedesco della Red Bull si supera andandosi a prendere la posizione che gli serve (la sesta) per laurearsi il più giovane tricampione di sempre. Button va fino in fondo e alla bandiera a scacchi Alonso, secondo, non può che rimandare per soli tre punti l’appuntamento con il primo titolo su una vettura della scuderia di Maranello. Ora tocca lavorare per la prossima stagione e cercare per una volta di creare una macchina che dià continuità di prestazioni e che si metta dietro lattine e frecce d’argento per regalare a Maranello quel mondiale che dopo Raikkonen non ha più conosciuto il rosso Ferrari

Luca Cordero di Montezemolo è ufficialmente sceso in campo. A Roma, alla convention “Verso la terza Repubblica”, parte l’avventura del ressemblement dei centristi che sostengono l’ipotesi di un Monti-bis. Ipotesi che diventa certezza. Luca lo chiede ufficialmente al premier: “Noi non chiediamo al presidente del Consiglio di prendere oggi la leadership del nostro movimento, perché pregiudicherebbe il suo lavoro e non ce lo possiamo permettere: ci proponiamo di dare fondamento democratico ed elettorale al percorso intrapreso dal suo Governo perché possa proseguire”. Insomma Monti adesso dovrà candidarsi con Italia Futura. Il messaggio è chiaro e diretto. 


Accolto come una star – Montezemolo ha parlato dopo esserestato accolto da una folla di giornalisti e di sostenitori. Nel suo discorso ha stilato il programma della sua lista. “Mai più accetteremo di vedere l’Italia derisa e disonorata, per questo scendiamo in campo. Siamo qui perchè vogliamo che inizi finalmente un capitolo nuovo della nostra vita civile e democratica, che metta al centro questa Italia, l’Italia che rema. Dobbiamo aprire la strada verso la terza repubblica”, ha spiegato il presidente della Ferrari. 

Siluro a Berlusconi e il programma – Il discorso di Montezemolo comincia con una critica ad alcune dichiarazioni di Silvio Berlusconi:”Sostituiamo la retorica dei ristoranti pieni con quella dei brevetti registrati, dei monumenti restaurati o dei libri letti”. Poi Montezemolo dice cosa vuole realmente fare criticando la condizione attuale del paese: “Non è più accettabile avere difficoltà a trovare i soldi per restaurare Fontana di Trevi o Pompei o piangere dopo l’ennesimo disastro idrogeologico e contemporaneamente spendere alcuni miliardi di euro per sanare i buchi di quelle amministrazioni locali che hanno costituito centinaia di società inutili e dannose, operato migliaia di assunzioni clientelari e perfino finanziato partiti defunti con il nostro denaro. Anche per questo lo Stato deve fare la sua parte ritirandosi dalle tantissime aree di attività generando intermediazione politica e corruzione mentre sempre più spesso non è in grado di assicurare risorse per le sue funzioni basilari”. Sull’economia spiega: “I contribuenti onesti che pagano le tasse si domandano dove vanno a finire i soldi delle nostre tasse. Per questo riteniamo indispensabile rendere più incisivo il processo di spending review”. Poi attacac gli evasori:”Dobbiamo affermare il principio che chi occulta il proprio reddito ed evade è un ladro esattamente come chi sperpera i soldi pubblici”.

Anticasta  – Montezemolo capisce bene che per posizionarsi in un quadro politico già logorato deve anche lui mandare un messaggio anticasta. E lo fa senza farsi pregare. “Abbiamo bisogno di ridurre gradualmente le municipalizzate, trasformate in poltronifici ad uso dei politici trombati. L’unica patrimoniale da introdurre è quella sullo Stato. Questa è l’unica patrimoniale da introdurre. Questo servirebbe a liberare energie per la crescita, gli spazi per la libera impresa sono ancora limitati in Italia: avere paura della concorrenza significa non solo chiudere la porta allo sviluppo, al merito, ma anche all’occupazione”. 
Elezioni fondamentali – Per Montezemolo il prossimo appuntamento con le urne è storico. “Le elezioni del 2013 saranno l’appuntamento piu’ importante per questo paese da quelle del 1948. 

“Non accetteremo più umiliazioni per l’Italia a livello internazionale, mai più dovremo provare vergogna. Mai più firmeremo una delega in bianco alla politica”. Luca Cordero di Montezemolo lancia così, in aperta polemica con il mondo politico, e in particolare con le ultime stagioni del centrodestra, la convention dei sottoscrittori del Manifesto verso la Terza Repubblica negli studios romani di via Tiburtina, gremitissimi. ”Siamo qui – spiega il presidente della Ferrari – perché vogliamo che inizi finalmente un capitolo nuovo della nostra vita civile e democratica, che metta al centro questa Italia, l’Italia che rema. Dobbiamo aprire la strada verso la terza Repubblica”.

Nel Regno Unito alcune compagnie ferroviarie stanno pensando di reintrodurre la terza classe e una di queste lo ha già chiesto ufficialmente al Dipartimento dei Trasporti. Così, complice la crisi economica e complici tariffe sempre più alte, per una parte dei cittadini britannici con meno risorse sarà presto disponibile una modalità molto “basic”, come si usa dire in Gran Bretagna, di viaggiare. Carrozze ferroviarie senza fronzoli e senza troppe comodità, ma prezzi sicuramente ridotti, per consentire a chiunque di prendere un treno. Così, se andare e tornare da Londra a Edimburgo, in treno, può arrivare a costare anche 400 sterline, quasi 500 euro, per un biglietto comprato all’ultimo momento, presto sarà possibile abbattere questa spesa, almeno secondo le intenzioni di compagnie come la First, una delle tante che si spartiscono il network britannico. La privatizzazione delle ferrovie, voluta fortemente e ottenuta dall’ex primo ministro degli anni Ottanta e primi Novanta, Margaret Thatcher, si appresta così a percorrere una nuova tappa. Quella del viaggio concesso anche a chi non ha il denaro nemmeno per un normale biglietto standard.

Tempismo sospetto. La motivazione ufficiale e’ che il consigliere regionale voleva candidarsi una terza volta. Ma Grillo e Casaleggio questo lo sapevano gia’ mesi fa. Fabrizio Biolè si era schierato contro il fondatore del gruppo di liste civiche nelle polemiche su Federica Salsi: LEGGI LETTERA LICENZIAMENTO.

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Movimento 5 Stelle: espulso consigliere del Piemonte

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E’ questa la perdita su base annua nel terzo trimestre; su base mensile -0,9%.Peggior calo dal post-tsunami Gli economisti ritengono che una ulteriore contrazione si verificherà nel quarto trimestre. E c’è qualcuno che getta l’allarme debito.

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Giappone: scivolone Pil (-3,5%). Stimata terza recessione da 2008

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Primo Angelino Alfano , secondo il sindaco di Roma Gianni Alemanno, terza Daniela Santanché. E’ quanto emerge da un sondaggio realizzato da Datamonitor e pubblicato dal quotidiano Il Tempo  (periodo di realizzazioene: 7-8 novembre). Il segretariio è al 30%, il sindaco di Roma al 23% mentre la Santanché arriva al 17% dei consensi. Al 10% c’è Stefano Caldoro, governatore della Campania e Guido Crosetto (8%) subito dopo si classifica Giancarlo Galan al sette per cento e, in coda, il sindaco di Pavia Alessandro attaneo. Datamonitor ha analizzato due aree precise di elettorato: gli attuali elettori del Pdl pari al 15% e gli elttori del Pdl 2008 pari al 37,38%. I risultati rispetto alla partecipazione alle primarie sono diversi: dalla rivleazione emerge che il 40% degli intervistati probabilmente non andrà a votare o si dichiara fortemente indeciso.

Da Tangentopoli al principale partito che ha combattuto politicamente Silvio Berlusconi. “Fine di un’epoca” è il titolo della terza puntata di Servizio Pubblico, dedicata alla parabola di Antonio Di Pietro.In studio insieme al leader dell’Idv, anche Enrico Mentana, direttore del Tg La7, Vittorio Feltri de Il Giornale e, da New York, Federico Rampini di Repubblica

Servizio Pubblico, Michele Santoro: “Aspettando Bartali”
Anni fa i vecchi partiti non seppero evolversi e diventarono coalizioni. Ma le coalizioni si trasformarono in ammucchiate. Poi arrivò il porcellum ed è storia nota. Oggi negli USA il presidente Obama ha preso la bicicletta e si è messo a pedalare, ma qui in Italia ancora si aspetta. Ma chi? 

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