Raccolta News di Economia e Finanza aggiornate in tempo reale

Trenta

Trenta deputati della coalizione hanno votato contro, ma Merkel la spunta. Passa la nuova tranche dal Bundestag. Alla Germania costerà 730 milioni. Uno dei due maggiori sindacati statali ellenici ha indetto una nuova astensione dal lavoro, in segno di protesta contro il pacchetto di austerità approvato dal Parlamento.

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Da Germania nuovi aiuti a Grecia, ma la maggioranza non c'è

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Il giorno dopo la sentenza della Corte di Cassazione che ha condannato a 14 mesi di carcere il direttore del Giornale Alessandro Sallusti, Giorgio Napolitano che aveva detto che sarebbe intervenuto ha ricevuto il ministro della Giustizia Paola Severino. “Il Capo dello Stato e il Ministro hanno convenuto sulla esigenza di modifiche normative in materia di diffamazione a mezzo stampa, tenendo conto delle indicazioni della Corte europea di Strasburgo, non escludendo possibili ricadute concrete sul caso Sallusti. Si potrebbe quindi arrviare alla modifica della legge con un decreto che potrebbe essere approvato trenta giorni: la Suprema Corte, infatti, ha sospeso la pensa inflitta a Sallusti per un mese. La modifica delle norme, secondo l’iter tradizionale, infatti richiederebbe tempi molto più lunghi rispetto a trenta giorni. 

 

Nello scandalo del Lazio ci sono risvolti ancora più scandalosi delle feste con le maschere da maiali, i fiumi di chamapagne e le ostriche a gogò: c’è il dramma di trenta famiglie del frusinate che non possono più contare sull’aiuto del centro per disabili di Pontecorvo per i loro figli disabili. Mentre i consiglieri comunali pasteggiavano a ostriche e champagna, scrive il Fatto Quotidiano – veniva tagliata la spesa per il sociale di 150 milionio di euro in anno, e come spiega al quotidiano la consigliera dell’idv Giulia Rodano, si è passati dai 387 adel 2011 ai 230 del 2012.  Il direttore del Consorzio dei Comuni del Cassinate per la programmazione e la gestione dei servizi social, Emilio Tartaglia – i si è visto quindi costretto a chiudere il centro diurno di Pontecorvo: trenta ragazzi con disabilità grave. “Lo stanziamento era già stato decurtato di 400mila euro dall’inizio del 2012 – spiega Tartaglia al Fatto . ma i quattro milioni stanziati dall’assessorato alle Politiche sociali non sono mai stati erogati. Adesso, con le dimissioni della Polverini c’è il rischio che taglino ulteriormente”. Così grazie al magna magna dei politici, trenta ragazzini che andavano al Centro ogni giorno, facevano psicomotricità, e diverse attività sono costretti a stare a casa. “Quando andavamo a bussare alla porta degli assessori o dei consiglirei, la risposta era sempre la stessa: non c’è un euro”, si sfoga con il Fatto Anna Maria De Angelis, presidente dell’Associazione regionale per la salute mentale. 

 

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di Alessandra Menzani

Pagare in più se vuoi imbarcare la valigia sull’aereo in un volo non low cost (come quelli Ryan Air) è francamente una sorpresa. Non piacevole. Premessa: sborsare quattrini a parte per il bagaglio in un volo a basso prezzo, come molti sanno, è la norma. Ma pagare in più per un volo di linea, in questo caso Meridiana Fly, la compagnia che vola in Sardegna, è una novità assoluta. Certo, il viaggiatore dovevamo leggere con più attenzione la postilla nei siti che vendono i voli aerei (Lastminute.com; Edreams.com) e notare che in una riga molto ben nascosta il cliente doveva controllare sul sito della compagnia di viaggio eventuali spese in più da sostenere. Ovvero dieci euro per avere il bagaglio in stiva. Dieci euro che si aggiungono al prezzo del volo che non è certo basso, soprattutto nei giorni di Ferragosto. 

Sta di fatto che per un’ andata e ritorno Milano Linate-Olbia c’è chi ha speso 215 euro e chi 330, a seconda degli orari delle tratte e di quanto tempo prima è avvenuta la prenotazione.  Bene, chi non ha fatto questa operazione prima del volo, deve pagare trenta euro in aeroporto. Trenta per l’andata e trenta per il ritorno, per un totale di sessanta euro all’ufficio biglietti dell’aeroporto. Lì ti spiegano che se vuoi evitare di pagare trenta euro per il viaggio di ritorno puoi andare sul sito di Meridiana e versare dieci euro. 

Queste simpaticissime misure sono state applicate – apprendiamo in seguito – sui biglietti emessi a partire dal gennaio scorso. Alzi la mano chi ne era a conoscenza.  Ovviamente raccontiamo tutto questo perché ci è capitato (come è successo ad altri viaggiatori imbranati, ma poi neppure tanto): siamo andati sul sito della compagnia aerea il giorno prima del volo del ritorno ma – nonostante l’impegno e lo sforzo collettivo – l’operazione «paga per avere la valigia  nella stiva» non è stata effettuata con successo. Ergo: trenta euro in meno nel portafogli.

Morale della favola: in periodo di crisi le compagnie aeree, Meridiana Fly ad esempio, hanno avuto questa bella trovata per racimolare qualche soldo in più, per la felicità (come no) dell’italiano medio che va in vacanza. Pagare il bagaglio oltre il biglietto dell’aereo era una cosa che si era vista solo per i voli a basso prezzo (dai quindici euro in su) non per quelli di trecento euro. Ma così è. Ci abitueremo all’idea. Anche se sarebbe stato più corretto un briciolo di chiarezza (gratis) in più.

Boeing Alenia

Alenia Aermacchi, società di Finmeccanica, ha firmato un contratto per la fornitura di 30 velivoli da addestramento avanzato M-346 con il ministero della Difesa israeliano. L’accordo, che include velivoli, motori, manutenzione, logistica, simulatori e addestramento forniti anche da altre aziende israeliane ed internazionali, è parte di una più ampia intesa tra il governo italiano e quello israeliano. I nuovi aerei andranno a sostituire gli A-4 Skyhawk oggi in servizio presso la Forza Aerea Israeliana. La consegna del primo M-346 è prevista per la metà del 2014.

tovato su: Il Denaro

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Alla faccia della crisi e della tecnologia, la Regione Sicilia, assume trenta “camminatori”. Si tratta di commessi che avranno il compito di portare i documenti da un ufficio all’altro di Palazzo d’Orleans. In pratica, anziché affidarsi a internet, i camminatori trasporteranno fisicamente faldoni, lettere, fascicoli e comunicazioni interne.

Lo spreco è documentato da un articolo apparso su La Stampa. Solo di recente furono “arruolati” cinquantacinque sorveglianti per i musei della città che andavano a sommarsi ai 1600 già esistenti. E se si pensa che i dipendenti regionali in Sicilia sono 17.200 (la Lombardia ne ha in tutto poco più di tremila) la cifra è ancora più clamorosa.


Poco più di un anno in prima serata, ma ora l’avventura di Giuliano Ferrara e del suo Qui Radio Londra, alle 20.30 su Raiuno, sembra già finita. Lo annuncia lo stesso Elefantino, dalla sua pagina Twitter. “Il direttore di Raiuno mi ha proposto a nome della signora Lei di liberare lo spazio delle 8 e mezza e di fare Radio Londra alle 13 e trenta – scrive il direttore del Foglio, riferendosi a Mauro Mazza -. Gli ho controproposto di fare un commento di due minuti e trenta secondi in coda al Tg1, sennò amici come prima, senza strilli e martirio”. Non è data sapere la replica di Mazza e di viale Mazzini, anche se i numeri non sono dalla parte di Ferrara: dal 14 marzo 2011 ad oggi in access prime time il programma non è mai decollato. Già a fine 2011 era stata avanzata l’ipotesi di una retrocessione all’ora di pranzo, perché secondo i vertici Rai Ferrara tarpa le ali ad Affari tuoi. E negli ultimi giorni, in effetti, la tendenza è stata negativa: il Tg1 delle 20 chiude con il 23% di share, Qui Radio Londra con appena il 17 (circa 4 milioni di spettatori). Insomma, gli spettatori scappano. “Ho cinguettato perché detesto i pettegolezzi, a meno che non li metta in giro io”, conclude Ferrara. Anche nei momenti duri, l’autoironia non gli manca mai.

Una manciata di pietre dai deserti americani dell’Ovest, il portacenere anni Trenta di un architetto che ha disegnato Milano, un libro d’artista, uno specchio che accompagna quattro generazioni di donne, le strisce di Dylan Dog, il calco in gesso di una mano di una Venere, la maschera di una vecchia Bmw per un On the Road generazionale.

L’esposizione – Sono alcuni degli oggetti della mostra “Objects (In the Name of Love)”, collezione estemporanea di oggetti di affezione che abitano il privato di 40 protagonisti del contemporaneo.La mostra è allestita fino al 21 aprile a Milano da Walter Voulaz in via Manzoni 29 Sottile filo rosso, il valore sentimentale delle cose, quel legame invisibile che unisce uomini e memorie, trasformando un semplice oggetto in un testimone (silenzioso) del tempo.

Gli oggetti –
Tra gli oggetti in mostra, i tre chiodi donati dal designer Antonio Scarponi, le piccole pietre raccolte nei deserti dell’Ovest americano dal fotografo Luca Andreoni, i pesi collezionati dall’architetto Giovanni Muzio, il calco di gesso di una mano di una Venere dell’Art Director Giancarlo Ilibrandi, la Polaroid SX-70 Land Camera (versione ripiegabile e soffietto) di Stefano Mirti. Ma anche un paio di guanti da lavoro del Designer Alejandro Ceron e una pinzatrice Anni trenta dell’architetto e illustratore Carlo Stanga.

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