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Twilight

Per una volta gli Stati Uniti possono tirare un sospiro di sollievo per un massacro evitato. Merito della mamma del mancato killer che sabato ha avvertito la polizia del progetto del figlio, il 20enne Blaec Lammers, che malgrado fosse sotto psicofarmaci, era riuscito ad acquistare armi e munizioni per fare un bagno di sangue in un cinema a Bolivar in Missouri dove era trasmesso l’ultimo episodio della saga horror ‘Twilight’. La madre ha avvertito il ‘911’ dopo essersi accorta che Blaec aveva smesso di prendere le sue medicine e aveva comprato fucili e pistole come quelle usate il 20 luglio scorso da John Holme, che, alla prima dell’ultimo Batman ad Aurora in Colorado, uccise 12 persone e ne ferì 58. Il giovane era già stato arrestato nel 2009 dopo aver annunciato che avrebbe pugnalato uno alla volta tutti i dipendenti di un supermercato della catena Wal-Mart. E malgrado tutto ciò ha ottenuto del tutto legalmente le armi con cui progettata la carneficina.

Certe date contano. 21 novembre 2008: Twilight sbarcava nelle nostre sale. Quattro lunghi anni dopo siamo arrivati alla fine. Dopo averla tanto tirata per le lunghe, in Breaking Dawn – Part II Robert Pattinson e Kristen Stewart non hanno più remore: “Potremmo farlo per sempre “. Ma non è solo sesso, magari, bisogna informare papà Swanson della nipotina: Renesmee, la creatura immortale ma non vampira data alla luce da Edward Cullen e la mogliettina Bella Swanson. E che fare con l’imprinting che la neonata ha con il palestrato uomo lupo Jacob (Taylor Lautner)? Per fortuna, anche tra i vampiri esiste la caccia alle streghe: i Volturi temono la diversità di Renesmee e dichiarano guerra ai Cullen, che nel frattempo hanno radunato i vampiri buoni in giro per il mondo. Sì, è sempre Bene contro Male, capirai che novità. Mentre l’autrice di Twilight Stephenie Meyer riposa beata su milioni di dollari – letteralmente – sporchi di sangue, c’è il rischio che anche il pubblico si addormenti, ma a tasche vuote: quest’ultimo capitolo sembra la Famiglia Addams for dummies, tutto chiacchiere, salotto e volemose bene, finché – benedetti Volturi – non si muovono le mani. 20 minuti di scontro, ma così ben coreografati e un filo crudeli da far venire il rimpianto: e se si fossero sempre menati? Ma non c’è più tempo, e allora becchiamoci il rewind. E rispolveriamo l’impegno: Bella ciao…

Cuore infranto Robert Pattinson, dopo il tradimento della fidanzata Kristen Stewart con il regista Rupert Sanders, ne avrebbe di che consolarsi. Rihanna, infatti, non ha perso tempo e ha puntato i suoi artigli da pantera sul tenebroso divo di Twilight. La cantante, saputo della rottura, si sarebbe fatta dare il numero del bel Robert da un amico comune e avrebbe inizato a scrivergli messaggini provocanti, sexy e ironici per tirarlo su di morale. Una fonte vicina ad entrambi ha dichiarato: “All’inizio Rob pensava si trattasse di uno scherzo, solo più tardi ha capito che era davvero Rihanna, ma non ha comunque ceduto”. 


di Massimo De Angelis

Chi ha partecipato all’ultimo Festival di Cannes ricorderà sicuramente il clamore seguito alla spregiudicata interpretazione di Kristen Stewart nel film  On the road. Una amazzone provocatrice e sensuale, del tutto in antitesi con la giovane Bella Swan, il personaggio della infinita saga  Twilight che l’ha portata al successo planetario.  Dimenticate la timidezza, i pruriti adolescenziali e la paura di osare, per immaginarvi invece una disinibita attrice che si divide tra scene di nudo e bollente sesso a tre. 

Ebbene, dopo mesi di attesa, giovedì 16 agosto nella swinging London, si svolgerà la mondana premiere della pellicola scandalo, ma a sorpresa, la protagonista femminile Kristen non parteciperà all’evento.  A causa dello scandalo hollywoodiano che l’ha vista coinvolta alcune settimane fa, con strascichi continui e imprevedibili.  L’allegra signorina Stewart, infatti, era stata colta in fragrante tra le braccia, e non solo, del regista di  Biancaneve e il cacciatore, Rupert Sanders, sposato e padre di due figli. Scandalo infinito, tripudio di corna vip, con sagaci collaboratori della fredifraga ragazza a far da filtro, mentre lei si nasconde nella villa a Malibu di un produttore italiano, depressa, senza toccar cibo nè bagno schiuma.  

«Kristen si vergogna molto di quello che è accaduto e non vuole per il momento mostrarsi in pubblico.  Troppo presto  - ha dichiarato una voce amica –  nonostante sia molto orgogliosa del lavoro svolto sul set. È cresciuta leggendo i libri di Kerouac e, per questo, da sempre sognava di prender parte alla prestigiosa pellicola».  A mettere in difficoltà l’artista prodigio, in stato di frustrazione, sarebbe anche la serata vera e propria, considerato che dovrebbe posare davanti ai fotografi insieme a Tom Sturridge, co-protagonista, nonchè uno dei migliori amici di Robert Pattinson.  Il celebre vampiro di Twilight  sta cercando in ogni modo di far terra bruciata attorno l’infedele ex e dopo aver abbandonato velocemente la casa comune di Los Angeles, le sue inguaribili fan hanno iniziato un frenetico tam tam sulla rete per boicottare la spietata Kristen che, nel frattempo, avrebbe rifiutato il ruolo di protagonista della versione cinematografica di Cinquanta sfumature di Grigio.  

Ma in realtà la ragione principale, al di là di ripicche e battaglie personali, che sta inducendo la Stewart a mancare la «prima» londinese, è una conseguenza diretta della negativa campagna mediatica nei suoi confronti.  La produzione del film, impegnata con tutte le forze nel lancio mondiale, teme che la presenza dell’attrice non solo possa creare un danno di immagine, ma, ancor peggio, sia in grado di ostacolare il previsto successo ai botteghini.

Dopo la fellatio di Nicole Kidman in Paperboy, la masturbazione di gruppo di Kristen Stewart: non c’è che dire, è sempre più porno-Cannes. Il Festival del cinema ha accolto abbastanza freddamente On the road, la pellicola ispirata al capolavoro dello scrittore beat Jack Kerouac e interpretata tra gli altri dalla ex teen-idol della serie vampiresca-cult Twilight. Niente di clamorosamente nuovo (una chiacchieratissima e “scandalosa” scena di masturbazione a tre apparve anche in Novecento di Bernardo Bertolucci, negli Anni 70) ma a storcere il naso sono stati soprattutto gli americani, un po’ più bacchettoni che da queste latitudini. ”Come faranno i genitori - si chiede il sito di cronaca rosa americano RadarOnLine – dopo aver portato le figlie a vedere Twilight, a spiegare loro tutto questo? Si tratta di un gesto irresponsabile, da parte della Stewart, e di una manipolazione bella e buona da parte dei vertici di Hollywood, distruggere deliberatamente ogni messaggio di decenza che queste giovani attrici hanno comunicato ai loro fan in passato”. La Stewart se ne farà una ragione, anche perché nel mucchio delle attrici ex brave ragazze trasformate dai registi in lussuriose virago è in buona compagnia. Il sito americano infatti l’ha messa nella lista nera delle ‘proibite’ insieme a colleghe come Lindsay Lohan, Anne Hathaway, Elizabeth Berkley, Jessica Alba.

 C’erano una volta le saghe editorial-cinematografiche per ragazzi, ragazzini e bimbominkia. C’erano una volta Harry Potter e i vampiri super sexy di Twilight. C’erano una volta, appunto, perché tra libri e cinema sta arrivando qualcosa che spariglia le carte. The Hunger Games (dal 1 maggio al cinema) punta a ridefinire il concetto di saga cinematografica per ragazzi. E lo fa con un piglio maturo, con un approccio distopico, quasi orwelliano.

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