Raccolta News di Economia e Finanza aggiornate in tempo reale

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Fiamme Gialle all’Alitalia via Windjet. Questa mattina sono state eseguite perquisizioni dalla Guardia di Finanza di Catania negli uffici della compagnia di Roberto Colaninno e della low cost che fu del patron del Calcio Catania, Antonino Pulvirenti Alitalia e Windjet. Le perquisizioni, si legge in una nota della Procura di Catania, chiudono la prima fase delle indagini preliminari avviate fin da questa estate ed attinenti da un lato alla denuncia sporta dai legali responsabili di Windjet nei confronti di Alitalia circa la gestione delle trattative per l’acquisto della compagnia catanese o di suoi assetti patrimoniali e dall’altro, in via autonoma ma collegata, alla verifica della sussistenza di reati nella gestione di Windjet e in particolare nella redazione della documentazione contabile.

Ristrutturazione radicale e soppressione di quasi 10.000 posti di lavoro entro il 2015, di cui 2.500 in Svizzera. Ubs ha confermato così oggi le più nere (per i dipendenti, rosee per gli azionisti) anticipazioni di stampa in contemporanea con l’annuncio dei risultati trimestrali, chiusi con una perdita netta di 2,17 miliardi di franchi, dovuta però agli oneri straordinari di ridimensionamento. Con una “significativa accelerazione nell’implementazione della sua strategia” di autotrasformazione, Ubs ha deciso di “ridefinire” le attività della sua banca d’investimenti (Investment Bank), abbandonando quelle più a rischio, visti i cambiamenti della regolamentazione, in particolare in materia di fondi propri, e l’evoluzione dei mercati. Fonte di perdite croniche dopo la crisi finanziaria, questa unità dovrà concentrarsi in futuro sui suoi punti forti, ossia la gestione patrimoniale, la consulenza, l’analisi finanziaria, i cambi e i metalli preziosi.

Parte dell’affitto di Palazzo Grazioli, residenza romana di Silvio Berlusconi, è pagata dal Pdl. E’ quanto risulta dal bilancio del partito del 2011, dove si legge gli azzurri pagano circa 4 milioni all’anno in locazioni: poco meno di due per i locali di via dell’Umiltà, storica sede di Forza Italia e oggi del Popolo delle Libertà, poco più di due per gli appartamenti di via del Plebiscito. 

La bagarre – “Strillata” dal Fatto Quotidiano (“la casa delle cene eleganti pagata dai contribuenti?” titola) e rilanciata anche dal Corsera, la notizia ha suscitato polemiche. Tra i primi a intervenire Italo Bocchino, braccio destro di Gianfranco Fini in Fli: “Questa storia mette una pietra tombale sulla vicenda della casa di Montecarlo – dice -. Ovviamente prenderemo atto della correttezza dell’ex premier se dovesse emergere che il partito gli pagava parte dell’affitto a sua insaputa”.

Tutto alla luce del sole – Una nota dell’ufficio stampa del partito puntualizza che, in merito all’affitto di Palazzo Grazioli, “il Popolo della Libertà paga esclusivamente per gli uffici in uso al partito”, cioè “il cosiddetto Parlamentino, con i relativi uffici – si continua a leggere -, dove si svolgono le assemblee del partito, la struttura dell’Ufficio Stampa nonchè la struttura redazionale de Il Mattinale“. Ancora più categorico  nello smorzare i termini della questione è Nicolò Ghedini, parlamentere Pdl e avvocato di Berlusconi: “il Presidente paga personalmente ed integralmente i locali da lui utilizzati ed adibiti a propria abitazione e uffici”. L’idea che il Cavaliere si paghi la residenza con i soldi del partito, per l’avvocato, è “falsa e strumentale”. 

Stringere la cinghia – A proposito di affitti, la voce che circola negli ambienti vicini al Pdl è che Berlusconi sia intenzionato a trovare una nuova sede al partito. Troppo costosa quella di via dell’Umiltà (al centro di Roma, a due passi da Montecitorio), meglio una soluzione dai costi più contenuti.

 

Non si sono ancora spenti gli echi delle polemiche collegate al post del 17 ottobre scorso, Premio Tenco? Meglio i pomodori, che ha provocato lo sdegno di gran parte dei duecento giurati del Premio Tenco, i quali si sono sentiti gravemente offesi da quanto pubblicato. Un post che ha suscitato un profluvio d’indignazione: chi sostenendo che le argomentazioni riportate fossero prive di fondamento, altri, che difettassero della necessaria preparazione. In verità quel post non aveva l’intento di insultare nessuno, né tantomeno la pretesa di far luce su eventuali errori o mancanze. Poteva al massimo celare la presunzione di ottenere alcune risposte, le quali – a conti fatti – sono arrivate.

La decisione presa in merito al processo sui diritti tv di Mediaset. Condannato anche all’interdizione dai pubblici uffici, ma la misura non sarà immediatamente esecutiva. Dovrà risarcire l’Agenzia delle Entrate. Fedele Confalonieri prosciolto per prescrizione. Mediaset accelera subito al ribasso.

pubblicato da Wallstreet Italia
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Berlusconi condannato a 4 anni per frode fiscale

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Per le primarie del centrosinistra ci si potrà registrare online. E’ quanto comunicato dal coordinamento organizzativo (delibera in dirittura d’arrivo), secondo cui l’obiettivo è quello semplificare le procedure e limitare al massimo le code ai gazebo e agli uffici elettorali. Nella fattispecie, sarà consentito ai votanti di inserire i dati in Rete, stampare il certificato e con quello andare nell’ufficio elettorale i giorni prima del voto, o il giorno stesso delle primarie, cosi’ da semplificare le procedure. “Stiamo mettendo a punto una serie di indirizzi per agevolare studenti e lavoratori fuori sede”, ha confermato Nico Stumpo, responsabile organizzazione del Pd.

Blitz della Corte dei conti negli uffici di Luis Durnwalder: si contesta “uso di denaro per spese dentistiche, biglietti aerei di un viaggio a Vienna con la compagna, regali di Natale, canone tv, assicurazione auto, tasse sulla casa”. Guadagna piu’ di Obama: 25.620 euro al mese.

pubblicato da Wallstreet Italia
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Bolzano: presidente provincia Durnwalder indagato per peculato

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Guai in vista per la Compagnia delle Opere. Rossano Breno e Luigi Brambilla, rispettivamente presidente ed ex vicepresidente della CdO di Bergamo, sono indagati per corruzione mentre la Guardia di Finanza di Milano ha attuato perquisizioni presso gli uffici di due società in provincia di Bergamo. L’attività d’indagine, svolta su delega del procuratore aggiunto Alfredo Robledo e dei sostituti procuratori Paolo Filippini e  Antonio D’Alessio, è legata al rilascio dell’autorizzazione regionale per l’apertura di una discarica di amianto in provincia di Cremona. Gli indagati avrebbero utilizzato gli uffici delle proprie società “per stringere gli accordi criminosi con un imprenditore locale e per formare documentazione idonea a giustificare i pagamenti corruttivi”, sostengono i pm. Stando a quanto si apprende in ambienti giudiziari, Breno e Brambilla avrebbero preteso e ottenuto dall’imprenditore Pierluca Locatelli tangenti per appalti legati alla discarica. Non solo. Secondo gli inquirenti Locatelli si sarebbe anche fatto carico dei lavori per una scuola di Bergamo definita “importante”.

 

La Guardia di finanza ha perquisito gli uffici di due società e quelli personali di Rossano Breno e Luigi Brambilla, rispettivamente presidente ed ex vicepresidente della Compagnia delle Opere di Bergamo. I due sono indagati per il reato di corruzione nell’ambito dell’inchiesta sul caso di Franco Nicoli Cristiani, il vicepresidente del Consiglio lombardo scarcerato a febbraio 86 giorni a San Vittore, arrestato con l’accusa di corruzione.

Secondo gli inquirenti Nicoli Cristiani avrebbe intascato una tangente da 100mila euro dalle mani del funzionario Arpa Giuseppe Rotondaro, tramite dell’imprenditore Pier Luca Locatelli, per accelerare l’iter di trasformazione di una discarica nel cremonese e precisamente nella zona di Cappella Cantone. 

La Guardia di Finanza sta perquisendo gli uffici del capogruppo Idv al consiglio regionale del Lazio, Vincenzo Maruccio. Secondo quanto si è appreso gli investigatori del Nucleo Valutario starebbero acquisendo documentazione relativa ai fondi a disposizione dei partiti anche nella sua abitazione. Maruccio, è indagato dalla procura di Roma per il reato di peculato. Maruccio, che in passato è stato anche assessore, secondo l’accusa avrebbe distratto fondi destinati al gruppo consiliare per 500mila euro. L’inchiesta è coordinata dal procuratore aggiunto Alberto Caperna e dal sostituto Stefano Pesci. Si tratta di un’indagine partita da una segnalazione della Banca d’Italia.


pubblicato da Libero Quotidiano

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