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Gli arresti domiciliari disposti per Alessandro Sallusti continuano ad alimentare polemiche: ora a lamentarsene publicamente c’è anche l’intero Foro milanese, sia dalla parte della Procura che della Camera Penale, che vedono nel provvedimento con il quale al direttore del Giornale è risparmiato il carcere un “trattamento speciale”. I pm della Palazzo di Giustizia, che si sono visti imporre una scelta straordinaria del Procuratore Capo Edmondo Bruti Liberati, sono pronti a inviare ai giudici della sorveglianza centinaia di fascicoli relativi a condannati che avrebbero diritto ai domiciliari come Sallusti, ma per i quali non è stata fatto valere dal Procuratore Capo lo stesso metro di giudizio. Insoddisfatti per la stessa ragione sono anche gli avvocati, che vorrebbero che con altrettanta semplicità pene alternative alla detenzione in progione vengano concesse a imputati o condannati meno rinomati di Sallusti.

Malumori in Procura – Tra gli scontenti ci sono Chiara De Iorio, pm titolare del fascicolo Sallusti, e i suoi colleghi dell’ufficio esecuzione. Il malumore viene dalla decisione di Bruti Liberati, dopo che erano scaduti i termini di sospensione della carcerazione senza che i legali del direttore del Giornale presentassero domanda per scontare la pena di anno e 2 mesi con misure alternative al carcere, di far valere la cosiddetta legge “svuota-carceri”. Norma che consente di concedere i domiciliari al condannato senza che lo stesso ne faccia richiesta. Per il Procuratore Capo il caso presenta i presupposti perché Sallusti ne benefici, ma la decisione è venuta senza che l’accordo della pm titolare dell’inchiesta nè dei suoi colleghi. L’intervento di Bruti Liberati, fanno sapere dagli ambienti vicini alla Procura, è il primo del suo genere, mentre decisioni dello stesso calibro non sono mai state prese per condanati con situazioni processuali simili. Per questo i pm stanno pensando di chiedere per altre centinaia di condannati i domiciliari, così da far valere la decisione del Procuratore Generale in maniera unanime per tutti.

Avvocati indispettiti – Proprio su quest’ultimo passaggio si innesta lo scontento della Camera Penale di Milano, che in una nota ufficiale sostiene che gli arresti domiciliari a Sallusti dimostrano “il binario differenziato adottato talvolta, e sempre in favore di chi ha una posizione privilegiata, in evidente contrasto con la scritta la legge è uguale per tutti”. Gli avvocati milanesi non desiderano vedere il direttore in prigione, chiariscono, ma si augurano che lo stesso metro di giudizio venga utilizzato anche per gli altri casi all’attenzione della Procura milanese. “L’unico modo per togliere il sospetto di una decisione presa solo in considerazione del clamore della vicenda processuale – si legge ancora nella nota -, non può che individuarsi in una generalizzata applicazione di questa linea interpretativa”. 

di Martino Cervo

Ogni partito, movimento, esponente politico che ponga a unico punto programmatico della sua proposta la permanenza di Mario Monti a palazzo Chigi dopo il voto, allarga di qualche centimetro un’autostrada. È l’autostrada politica di un’alleanza che faccia una campagna elettorale non tanto contro il Professore (anzi, potrebbe essere comunque lui il premier, alla fine…), quanto a difesa dei già ridotti spazi di autonomia politica. È un curioso paradosso che a patrocinare la rinuncia totale a proporre un candidato in grado di prendere voti con una normale dinamica di rappresentanza siano gli stessi partiti (Udc e Fli su tutti) che hanno speso gli ultimi anni a contestare l’assenza di vera politica negli altri schieramenti. Resta l’effetto: più spazio per una proposta la cui pars destruens è chiara: il problema è a chi affidare quella construens, dal momento che la credibilità dei possibili interpreti appare quantomeno intaccata. Quando, pochi giorni fa, Berlusconi ha parlato dell’Euro come «imbroglio» per l’assenza di una vera banca centrale, ha rimproverato a Monti la scure sulla crescita, ha collegato gli spread a fattori strutturali sganciati dai dati economici dei singoli Paesi e ha contestato il fiscal compact. Ma era difficile non ricordare che in Parlamento il Pdl ha votato più o meno compatto tanto il salva-Italia quanto il fiscal compact medesimo.

Leggi l’articolo integrale di Martino Cervo

su Libero in edicola oggi, martedì 2 ottobre

 A “La telefonata” di Maurizio Belpietro, su Canale 5, è intervenuto il presidente dell’Ilva Bruno Ferrante, che ha dichiarato: “Ci opporremo in tutte le sedi previste per far valere le ragioni dell’Azienda. Come si fa a definire  sconcertante un piano che prevede 400 mln di euro d’investimenti e che  cerca di salvare la produzione?”. E poi ha aggiunto: “A Taranto non c’è nessuna  emergenza sanitaria. E le perizie che presenteremo lo proveranno. So che al quartiere Tamburi c’è questo spolverio ferroso, ma  stiamo lavorando per eliminarlo”.


pubblicato da Libero Quotidiano

Ferrante a Belpietro: "Ilva, non c'è emergenza sanitaria"

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Sembrano ancora valere gli effetti benevoli delle ultime decisioni anti-crisi adottate dalla Banca centrale europea. Materie prime contrastate ma la rinnovata avversione al rischio porta in rialzo l’euro.

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Futures Usa azzerano guadagni dopo dati lavoro, poi tentano ripresa

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Sembrano ancora valere gli effetti benevoli delle ultime decisioni anti-crisi adottate dalla Banca centrale europea. Materie prime contrastate ma la rinnovata avversione al rischio porta in rialzo l’euro.

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Futures Usa puntano al rialzo degli indici oltre i livelli pre-crisi

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Acquisti senza un limite prefissato, ma con una stretta condizionalità. Sono due dei punti del piano Omt della Banca Centrale europea per sostenere i Paesi in difficoltà comprandone i titoli di Stato approvato stamattina dall’atteso direttivo dell’Eurotower a voto non unanime. Una sola, però, la voce fuori dal coro ed è facile indovinare quale come ha suggerito lo stesso Mario Draghi al termine della riunione. E cioè quella del presidente della Bundesbank che nelle scorse settimane aveva ingaggiato un duro braccio di ferro con Draghi proprio sul varo di questo piano. Al punto da minacciare le dimissioni che erano rientrate solo in vista del direttivo dove Jens Weidmann si riprometteva di far valere la sua posizione, ma che ora potrebbero tornare di stretta attualità. 

Il consiglio è dunque quello di andare a posizionare uno stop in pari nel momento in cui il mercato mostra i primi guadagni dopo una rottura. Intanto il dollaro resta in una fase laterale tra 10.085 e 10.050.

pubblicato da Wallstreet Italia
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Valute: continuano a valere metodi di breakout, ma occhio a false rotture

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Palazzo San Giacomo vara un nuovo bando a valere sul biennio 2012-2013 del concorso “Impresa Sicura“. Il bando ha l’obiettivo di premiare imprese e artigiani che si siano particolarmente distinti nella sicurezza dei luoghi di lavoro e dei lavoratori creando o utilizzando strumenti e procedure per il controllo ed il miglioramento dell’ambiente e delle condizioni al lavoro. Presentata inoltre la seconda edizione del quaderno consiliare che raccoglie tutti gli atti del Consiglio comunale del 5 marzo 2012 per la sicurezza sul Lavoro. Presentate inoltre le iniziative 2012-2013 dello Osservatorio “Napoli città Sicura”, promosse d’intesa con l’Inail regionale e provinciale, con il dipartimento regionale scolastico, con la Regione Campania e con la direzione regionale del Lavoro

Niente controlli in sede per le imprese che ottengono fondi a valere sulle misure 114 (servizi di consulenza) e 132 (sistemi di qualità alimentare) del Psr. E’ quanto stabilisce un decreto della Regione Campania, appena pubblicato, per agevolare la liquidazione dei finanziamenti, semplificare le procedure e ridurre al tempo stesso i costi a carico dell’ente. L’esclusione delle verifiche in situ è possibile perché i contributi assegnati alle aziende sono considerati, in base alla normativa europea, di piccola entità. I controlli saranno effettuati soltanto sulle documentazioni prodotte.

tovato su: Il Denaro

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