Raccolta News di Economia e Finanza aggiornate in tempo reale

verso

Il Ftse Mib, dopo una partenza cauta, punta verso l’alto e si attesta oltre la soglia psicologica dei 16.000 punti, riagguantata ieri. MPS +7%. Euro vicino a $1,31. Grafico tassi BTP a 10 anni dall’inizio del 2012.

pubblicato da Wallstreet Italia
Link articolo:

Borsa Milano: buy sulle banche, spread sopra 300

Notizie del italia, economia, notizie italia

Quotidiani

Il Denaro, Il Fatto Quotidiano, Libero Quotidiano

Il Ftse Mib, dopo una partenza cauta, punta verso l’alto. Sullo sfondo, preoccupazione sulla solidità della ripresa economica americana. Euro oltre quota $1,30. GRAFICO EUR/USD

pubblicato da Wallstreet Italia
Link articolo:

Borsa Milano incrementa i rialzi, spread torna sotto 300 punti

Notizie del italia, economia, notizie italia

Quotidiani

Il Denaro, Il Fatto Quotidiano, Libero Quotidiano

Dopo essere sceso fino a 292 punti base, il differenziale si riassesta sopra la soglia psicologica di 300 punti. Preoccupazione sulla solidità della ripresa economica americana, dopo la pubblicazione dell’Ism deludente. GRAFICO EUR/USD

pubblicato da Wallstreet Italia
Link articolo:

Borsa Milano cauta, spread verso 310. Euro sopra $1,30

Notizie del italia, economia, notizie italia

Quotidiani

Il Denaro, Il Fatto Quotidiano, Libero Quotidiano

La Procura di Francoforte punta con decisione verso Berna, convinta che le banche elvetiche abbiano sistematicamente aiutato gli istituti di altre nazionalità a frodare gli Stati di appartenenza.

pubblicato da Wallstreet Italia
Link articolo:

Evasione Unicredit ma non solo, la Germania affila le armi contro la Svizzera

Notizie del italia, economia, notizie italia

Quotidiani

Il Denaro, Il Fatto Quotidiano, Libero Quotidiano

Il Consiglio si riunirà in una seduta straordinaria per poi stabilire se sia il caso di mettere ai voti la richiesta di un referendum consultivo per far si che la Regione si stacchi dall’Italia.

pubblicato da Wallstreet Italia
Link articolo:

Veneto indipendente? Si va verso referendum consultivo

Notizie del italia, economia, notizie italia

Quotidiani

Il Denaro, Il Fatto Quotidiano, Libero Quotidiano

Dopo tanti complimenti, il premier Mario Monti gratifica il suo principale alleato in Parlamento, e lo fa con una nomiona ad hoc. Mario Orfeo, attuale direttore del Messaggero, giornalista molto gradito al leader moderato Pierferdinando Casini, sarà proposto al consiglio di Amministrazione della Rai come direttore del Tg1. La corsa verso l’ambitissima direzione del telegionrale dell’ammiraglia Rai diventa una volata individuale. Rimane indietro Marcello Sorgi, troppo “vecchio” coni suoi 11 anni in più del napoletano Orfeo, bruciata in partenza Monica Maggioni, ricompensata però con la conduzione del confronto tra Matteo Renzi e Pierluigi Bersani.

Chi è Orfeo – Secondo quanto riportano fonti vicine a Luigi Gubitosi, direttore generale delal Rai, la scelta finale è ricaduta su Orfeo per più ragioni: perché giovane (classe ’66), perché vanta una recente esperienza nella Tv pubblica (direttore del Tg2 dal luglio 2009 al marzo 2011) e perché è un giornalista pratico ed esperto di new media (competenze che, declinate in un certo modo, consentono una sforbiciata a personale e costi di produzione). Ma sul gradimento di Orfeo all’esecutivo Monti avrà di sicuro pesato il suo profilo di moderato doc. Così come sarà noto il suo essere “vicino” a Casini: Orfeo è da circa dieci anni nella scuderia dell’editore di Francesco Gaetano Caltagirone, prima da direttore del Mattino di Napoli (dal 2002 al 2009) e poi da numero 1 del Messaggero (dal 2011 a oggi). Chi è Caltagirone? Il suocero di Casini.

 

Pirlo, Seedorf, Pazzini e…Wesley Sneijder. L’idea c’è. Lo scenario pure. Un altro scambio all’ombra del Duomo è pronto. Il numero 10 dell’Inter da tempo ha rotto con la società nerazzurra. A 28 anni e con i piedi buoni che si ritrova Wes potrebbe essere il nuovo colpo del Milan per sistemare il reparto offensivo. Galliani da tempo dice che affari con l’inter non se ne fanno più. Poi dà via Cassano all’Inter e prende il “Pazzo”. Quindi le vie per gli scambi si sono riaperte e tutto può succedere. L’olandese fa il caso del Milan. Il suo ruolo si sposa bene con l’impianto di Allegri e ha una grande esperienza internazionale. E’ un grande lottatore ed è ancora relativavemente giovane. E’ in difficoltà nel suo club e il Milan riesce a pescare bene fra le difficoltà altrui. Ibrahimovic è arrivato dopo il tonfo a Barcellona e Cassano dopo la rottura con garrone a Genova. L’unico ostacolo per l’arrivo di Sneijder in via Turati è l’ingaggio. Pesante e troppo oneroso per le casse del Milan.

Problema inaggio Il suo stipendio è al centro del mobbing all’Inter. “Non gioca finchè non dà una risposta alla nostra proposta di adeguare il contratto”, hanno tuonato da via Durini. Wes è stato inanmovibile e non ha voluto nemmeno spalmare il suo ingaggio. Il numero 10 dell’Inter andrebbe a posizionarsi nel 4-3-1-2 che il Milan comincia ada adottare dopo i consigli di Berlusconi. Il presidente vuole chiudere l’affare. Wes non può perdere tempo. Alla sua età restare fermo a lungo può rischiare di perdersi. C’è in ballo anche il posto in nazionale. Patrick Kluivert, ex rossonero e secondo di Van Gaal sulla panchina della nazionale olandese è chiaro: “Chi non gioca nel suo club non viene convocato”. E’ il caso di Sneijder. Un problema che pesa nella testa del giocatore. E’ in cerca di una squadra che gli possa dare continuità. Lui a Milano sta bene. Deve solo cambiare maglia.

 

 

 

 

“Angelino si tenga il Pdl”.Silvio Berlusconi vuole andare per la sua strada. In un vertice ieri sera ad Arcore con i suoi fedelissimi, Verdini, Santanchè, Gelmini, Romani, Mantovani e Crimi. Una riunuione per capire cosa fare. Il Cav è determinato a fondare una nuova Forza Italia. Ma a questo punto bisognerà capire Angelino Alfano cosa farà del Pdl. Alfano ieri ha ribadito la sua partecipazione alle primarie nonostante una probabile ridiscesa in campo di Berlusconi. Ma il nuovo partito di Silvio per il segretario potrebbe essere una croce ed una delizia. Croce perchè ridimensiona il nuovo Pdl. Delegittima la leadership di Alfano nel centrodestra e lo costringe a fare guerra in casa propria. Delizia perchè la nuova formazione del Cavaliere potrebbe essere un buon progetto per recuperare i voti dei nostalgici di Silvio da accorpare a quelli raccolti dal nuovo Pdl che appartengono a chi cerca un rinnovamento.

Posizini lontanamente vicine  – Un progetto apparentemente che va su due binari separati ma che in realtà potrebbe portare in una sola direzione: fermare in tutti i modi la fuoriuscita di voti dal centrodestra verso il nuovo centro. Silvio ancora vorrebbe coinvolegere il segretario nel nuovo progetto: “Chi vuole venire, tra chi se lo merita, venga e per Angelino c’è sempre posto. Io parto, loro facciano quello che vogliono”, ha detto Berlusconi. Insomma lui va avanti. Angelino deve scegliere. Alla fine i due andranno per strade diverse lavorando però per un centrodestra ritrovato e più forte. Il problema è uno solo. Chi del Pdl seguirà il Cav? Si teme che il Pdl venga svuotato e trasferito nel nuovo partito di Silvio. Questo per Alfano è un pericolo da evitare assolutamente. E lo stesso segretario avverte: “Una cosa è fondare una lista nuova da affiancare al pdl per arricchirlo, un ‘altra cosa è svuotare il Pdl. Questa sarebbe una scissione”.

Un nuovo look - Angelino sa bene che il suo nuovo Pdl potrebbe avere un look nuovo. Lui crede nel rinnovamento del partito. E la maschera ricostituente potrebbe essere così forte da far pensare ad un Pdl che possa dare anche un appoggio a quel centro di Casini e Montezemolo che invoca un Monti bis. A quel punto Angelino farebbe quello che il Cav non può fare. Alfano e il suo Pdl potrebbe essere più credibile per costruire nuove alleanze. Ma il segretario sa anche che quando la nuova Forza Italia partirà allora lui dovrà dimostrare di essere davvero forte e autonomo. Il richiamo del nuovo partito del Cav potrebbe ammorbidire Alfano e farlo tornare sotto l’ombrello del suo padre politico. Di questo e dell’orientamento del nuovo Pdl si discuterà almeno fino a giovedì, quando il Cav presenterà secondo le indiscrezioni il suo nuovo vascello. Pronto a salpare. 

 

Pier Luigi Bersani al 44%, Matteo Renzi al 36%: come previsto alla vigilia di queste primarie, dunque, si profila il ballottaggio tra il segretario del Pd e il sindaco di Firenze. I primi exit poll danno Nichi Vendola al 16%, molto più indietro c’è Laura Puppato al 3% e Bruno Tabacci all’1%. Il ballottaggio si svolgerà domenica prossima, 2 dicembre sempre dalle 8 alle 20. Affluenza molto alta sin dal mattino in una giornata molto intensa (oltre tre milioni i votanti)  segnata da un endorsement del segretario Cgil Susanna Camusso per Pier Luigi Bersani alla trasmissione di Lucia Annunziata su Rai tre. Immediata la reaziome di Matteo Renzi: “Spero che arrivi un giorno in cui il segretario Cgil non endorsi nessuno su un canale nazionale”. E ha aggiunto: “Se vinciamo noi  Berlusconi non torna”

 

L’Agenzia delle Entrate sta facendo circolare un nuovo software, scaricabile gratuitamente da Web, il Redditest, con il quale è possibile verificare la coerenza del reddito familiare col proprio stile di vita (mutuo, spese mediche e d’istruzione, auto e moto, vacanze, ecc.).

La prima domanda che il cittadino avveduto si pone è la seguente: «Perché?». Se ha dichiarato regolarmente i suoi redditi non dovrebbero esserci problemi. Saranno affari suoi se, con quel reddito, riesce a mantenere un certo livello di vita.

Ma se non l’ha fatto, se ha “dimenticato” qualcosa, allora il Redditest serve a metterlo in guardia, a fargli capire che così non va. È probabile che l’intenzione del Fisco sia quella di spingere al ravvedimento, insomma a far dichiarare il giusto, al fine di rientrare nei parametri e stare tranquillo.

Archivi