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viaggiare

Passeggiando per Roma mi trovo spesso a pensare a quando, nel cosiddetto ‘secolo dei lumi’, la mia città era la meta privilegiata del Grand Tour, il grande e lungo viaggio (poteva protrarsi per mesi e anche per anni) che i giovani aristocratici inglesi intraprendevano per completare la propria formazione.

Il viaggio aveva quasi una connotazione pedagogica, completava l’educazione e formava in modo completo e cosmopolita le menti. L’Italia era una delle destinazioni d’obbligo, quella maggiormente in grado di dare un’esperienza quasi estatica.

La Rete influenza, e talvolta guida, abitudini, opinioni, scelte. Il viaggiare non fa eccezione. Anche se la parola ‘viaggio’ è nell’immaginario ancora legata al concetto di evasione, di fuga e di avventura, una nuova dimensione, il ‘Viaggiare Sociale’, sta facendosi avanti a passi sempre più lunghi.

E’ una tendenza trasversale, che coinvolge tutti i tipi di viaggiatori: dai backpacker, ai nomadi digitali che girano il mondo lavorando ovunque grazie a Internet, passando per i viaggiatori per passione che partono con un biglietto di sola andata e uno aperto per il rientro, fino ai viaggiatori maniaci del tutto organizzato, che pianificano fin nei minimi dettagli ogni più piccola scelta che faranno lontani da casa.

Anna, polacca e Thomas, tedesco, fotogiornalisti poco meno che trentenni: un giorno hanno pensato di costruire una famiglia e che questo non avrebbe cambiato il loro modo di essere. Si presentano così, “The family without borders”, la coppia che sei mesi dopo l’arrivo della prima figlia Hanna ha deciso di fare le valigie e partire, insieme con la piccola, per un viaggio di sei mesi nell’Est Europa. Due anni dopo è arrivata Mila, la secondogenita, ed è stata la volta del Centro America. Stavolta in quattro. Poi hanno aperto un blog, cominciato a postare foto per amici e genitori e nel giro di qualche settimana erano seguitissimi, fino a vincere l’ambito premio di miglior blog di viaggi 2011 del National Geographic. Una famiglia attraverso le frontiere e le culture, che racconta ogni suo viaggio per dimostrare che si può viaggiare con due bambine piccole e che può essere non solo divertente, ma anche facile.

 

di Daniela Mastromattei

Continua la sfida commerciale fra Rfi (Rete ferroviaria italiana) e la nuova compagnia privata di trasporti Ntv (società guidata da Luca Cordero di Montezemolo). Questa volta su un tema molto delicato: gli animali.

Tanto che mentre Montezemolo si preparava ad annunciare che  dal primo settembre  sui treni «Italo»  potranno salire a bordo tutti i tipi di cani, l’Ad di FS, Mauro Moretti,  ha giocato d’anticipo.  E ieri ha dato la bella notizia: dal 25 luglio tutti gli amici a quattro zampe, anche quelli di grossa taglia, potranno viaggiare sui treni Alta velocità, dal Frecciarossa al Frecciabianca passando per il Frecciargento ed Eurostar. È  il risultato di un accordo tra Trenitalia e la Federazione delle associazioni animaliste, guidata da Michela Vittoria Brambilla.

 Finalmente i cani extra large potranno viaggiare sia in prima che in  seconda classe, Business e Standard. Ma non possono entrare nei livelli  Executive, Premium, Area del silenzio e salottini. Il biglietto si potrà acquistare  direttamente in agenzia o in biglietteria. Per i cittadini stranieri servirà anche il passaporto del cane (o altro). Il costo? Il 50 per cento  del biglietto base previsto per il treno utilizzato. Fanno eccezione i cani guida per non vedenti che possono viaggiare gratuitamente. Obbligatorio  un kit equipaggiamento minimo: museruola e guinzaglio, certificato di iscrizione all’anagrafe canina e libretto sanitario. La nuova politica «Animal Friendly» di Trenitalia, arriva dopo anni   di restrizioni per cui gli amici a quattro zampe erano ammessi solo se di piccola taglia (tenuti dentro il trasportino, come  i gatti) e solo sui treni Intercity e Notte, limitando di molto la mobilità delle famiglie con animali.

 Ieri   la «svolta».    A bordo di un Frecciarossa, e alla presenza di due Golden retriver, Calvin e Alice, primi cani a sperimentare la novità, Moretti e Brambilla hanno sottolineato il loro impegno a promuovere politiche di viaggio «che tengano conto dei 22 milioni di italiani» proprietari di un cane.   

  L’iniziativa rientra anche nella campagna estiva contro l’abbandono e la lotta al randagismo. «Lo considero un regalo a tutti gli italiani che amano gli animali»,  afferma Brambilla, in ginocchio mentre abbraccia i  due Golden retriver. Quando Michela Vittoria  si occupa di animali le si illuminano gli occhi. «Si tratta di una grande vittoria, di una svolta epocale, potersi muovere con i nostri piccoli amici grazie a FS». Il cane, afferma l’amministratore delegato di FS «è l’amico più caro per tante persone. Naturalmente ci preoccuperemo di prendere tutte le precauzioni per far viaggiare tutti in tranquillità, per la salvaguardia dell’animale e degli uomini». Infatti «sono previsti  posti riservati e una pulizia in modo dedicato», conclude.

Immancabile  a fine giornata il commento della concorrenza. «Da indesiderati gli amici a quattro zampe si sono ritrovati all’improvviso star delle Ferrovie», dice in una nota Ntv. «Insolito destino quello dei cani taglia XXL, fino a ieri ospiti indesiderati sui treni: danno fastidio, abbaiano, sono irrequieti. È bastato poco che Ntv studiasse una soluzione moderna, incontrasse le più rappresentative e serie realtà animalistiche italiane, organizzasse il gran debutto per ospitarli finalmente a bordo, che  da indesiderati gli amici a quattro zampe si sono ritrovati all’improvviso le star delle Ferrovie: passerella d’onore sul Frecciarossa e riflettori puntati. Chapeau!». 

Più la sfida si arricchisce e più va bene per i nostri amici pelosi. A quando la ciotola d’acqua e le crocchette?

 

Troviamo il supporto in area $1,25, così come troviamo il livello di resistenza a $1,2625. Continuazione di un rettangolo ribassista. Occhio dunque al trend negativo di medio-lungo periodo.

pubblicato da Wallstreet Italia
Link articolo:

Eurodollaro: cambio continua a viaggiare all’interno di due binari paralleli

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Quotidiani

Il Denaro, Il Fatto Quotidiano, Libero Quotidiano

Governo zoofobo. Non ci sono altri aggettivi per etichettare il provvedimento che il ministro dei Trasporti Passera ha firmato e inviato al Senato per essere approvato. Secondo il “tecnico” i cani sono poco igienici e per questo non possono viaggiare sui treni. Si salverebbero quelli di piccola taglia che sarebbero obbligati a stare dentro una gabbietta per tutta la durata del viaggio. Per tutti gli altri l’unico modo di viaggiare affianco al padrone è quello dell’automobile. Se il provvedimento passerà i nostri amici a quattro zampe non potranno neppure salire sugli Eurostar. “Motivi igienici”, ha spiegato Trenitalia, “si vuole evitare che le cosumazioni, servite al posto, possano venire a contatto con gli animali”. La proposta di legge ha scatenato l’ira degli animalisti. La senatrice radicale Donatella Poretti la butta sullo scherzo: “Ma ministro ha mai preso un treno? Ha mai visto assalti di cani sciolti che mangiano le merendine ai bambini o fanno razzia al vagone ristorante?”. Sicuramente no, ma il provvedimento Passara l’ha firmato. Ci auguriamo solo che non passi in Aula anche perché sarebbela violazione di un diritto fondamentale, la libertà di circolare sul territorio nazionale. Con cane al seguito.

Le belle giornate sono arrivate, le vacanze sono alle porte.  E arriva anche un vademecum per viaggiare con gli amici a quattro zampe  in tutta serenità. 

Innanzitutto, i documenti di viaggio. E’ importante verificare lo stato vaccinale dell’animale consultando il libretto: se i richiami non sono ancora stati effettuati, bisogna recarsi dal proprio veterinario per eseguirli. La raccomandazione è che il vaccino sia sempre senza adiuvanti.  La Rabbia è ricomparsa recentemente nel nord-est: è importante dunque che anche i felini che si recano o attraversano queste aree siano vaccinati contro questa pericolosa malattia. Se ci si reca all’estero, è necessario avere il Pet Passport: l’animale deve essere identificato (microchip) e la vaccinazione antirabbica è sempre obbligatoria. Fondamentale in questo caso verificare preventivamente le specifiche richieste sanitarie della Nazione dove ci si reca.  In vacanza, forse ancor più che durante il resto dell’anno, è importante proteggere il gatto dai parassiti esterni (pulci e zecche) e dalla Filariosi Cardiopolmonare, a maggior ragione se ci si reca in zone a elevata pressione parassitaria. Può essere infine consigliabile una polizza di responsabilità civile per eventuali danni causati dall’animale.  Per ricordare ai padroni le regolari scadenze per i trattamenti contro pulci e zecche e della prevenzione della Filariosi e i richiami vaccinali annuali è attivo il servizio promemoria, gratuito, via sms o via mail registrandosi al sito www.frontlinecombo.it.  

In secondo luogo, il bagaglio. Cosa non deve mancare? Il libretto di vaccinazione e Pet Passport per chi si reca all’estero, il numero di telefono del proprio Veterinario di fiducia, un trasportino con coperta, la targhetta, i trattamenti antiparassitari e, infine, garze, disinfettante e salviettine per la pulizia di occhi e orecchi. Indispensabili, ovviamente, una scorta di cibo preferito e una ciotola d’acqua. 

Se il viaggio è in auto. Applicare tendine parasole per evitare la luce diretta del sole e, se non si dispone di aria condizionata, evitare di viaggiare nelle ore più calde. Mai lasciare l’animale in auto da solo.  Evitare di farlo mangiare subito prima della partenza: a stomaco pieno è maggiore il rischio di mal d’auto, ma anche un eccesso di liquidi nello stomaco può favorire il vomito. Tenere sempre il gatto nel trasportino:  va  sistemato in un posto sicuro in modo che una frenata improvvisa non crei problemi, magari fissandolo con la cintura di sicurezza al sedile. Per tutta la durata del viaggio, l’auto deve essere areata per evitare colpi di calore, ma naturalmente non bisogna cadere nel rischio opposto di colpi d’aria.  Se per l’animale si tratta del primo viaggio di una certa lunghezza, è utile effettuare brevi “viaggi-prova”. Iniziare facendogli ‘conoscere’ l’interno dell’auto rimanendo fermi e tenendolo chiuso nel trasportino dove avremo messo la sua coperta preferita. Coprire il trasportino con un panno -sarà considerato come un riparo dal mondo esterno- e attrezzarlo con i suoi giochi abituali.  

In treno. Il gatto deve sempre viaggiare nel suo trasportino e generalmente il trasporto è gratuito. Restrizioni e diverse modalità di trasporto sono previste a seconda del tipo di treno che si prende: è, dunque, sempre opportuno informarsi preventivamente.

In aereo.  Quasi tutte le compagnie consentono il trasporto di animali, ma ognuna  stabilisce la tipologia di trasportino  e il numero di animali accettati. E’ importante, inoltre, controllare se il volo prevede scali in Paesi di transito sia perché i trasferimenti possono comportare rischi per gli animali – come ad esempio la rottura delle gabbiette- sia perché l’animale può essere bloccato per eventuali controlli sanitari o addirittura il fermo della quarantena. 

Infine, in nave.  Sui traghetti i gatti sono ammessi nell’apposito trasportino. Alcune compagnie richiedono il certificato di buona salute del veterinario e, talvolta, la vaccinazione antirabbica. Anche in questo caso è consigliabile una verifica preventiva con la compagnia di navigazione prescelta. 

Andare in vacanza con il proprio animale domestico. Adesso è più facile. Un nuovo portale “Vacanze a quattro zampe” (www.vacanzea4zampe.info) raccoglie in un unico sito gli indirizzi, con il dettaglio dei servizi offerti, delle strutture ricettive e dei pubblici esercizi italiani che accolgono gli animali domestici, per rendere facilmente accessibili tutte le informazioni e consentire al turista di selezionare la destinazione di viaggio e la tipologia di alloggio più soddisfacente. Obiettivo del portale, realizzato dalla Federazione Italiana Associazioni Diritti Animali e Ambiente e presentato oggi a Palazzo Chigi dal sottosegretario alla Salute Adelfio Elio Cardinale e dall’ex ministro del Turismo Michela Vittoria Brambilla, fondatore della Federazione, è anche quello di dare un contributo concreto alla lotta contro l’abbandono, fenomeno che nei mesi estivi e nei periodi di vacanza registra i picchi di maggior evidenza, sensibilizzando la filiera turistica perché accolga gli animali e superi divieti che hanno il loro unico fondamento in barriere culturali. 

“Sono più di venti milioni gli italiani che vivono con un animale domestico, a loro vogliamo rivolgerci – ha spiegato l’on. Brambilla, che ha ringraziato il sottosegretario Cardinale per la sensibilità dimostrata sul tema – I cittadini hanno diritto di poter viaggiare con il proprio fedele amico senza incontrare gli anacronistici divieti che caratterizzano ancora il nostro paese e che nascono da barriere culturali che devono essere definitivamente superate. La stragrande maggioranza degli italiani ama gli animali e deve essere aiutata a condividere con loro la vita quotidiana. Intendiamo, pertanto, dare impulso ad un grande cambiamento, affinché cittadini e animali domestici possano e debbano avere le porte aperte in tutti gli esercizi e gli uffici pubblici, nei luoghi aperti al pubblico, come sui mezzi di trasporto. Si tratta di un percorso di civiltà, che ribalta l’attuale situazione e che deve obbligatoriamente caratterizzare un grande paese come l’Italia” . 

Oltre al ministero della Salute, che ha redatto la guida pratica, disponibile sul sito, contenente tutte le disposizioni normative e sanitarie che è utile conoscere quando si viaggia con il proprio animale, hanno contribuito alla promozione dell’iniziativa anche le principali associazioni di categoria del settore turistico (Federalberghi, Federturismo ed Assoturismo) e dei pubblici esercizi (FIPE). Inoltre, è presente il collegamento alle pagine dedicate al trasporto con animali di Trenitalia e di Alitalia, che per l’occasione ha realizzato una nuova sezione.

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