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I Vigili del Fuoco di Milano, martedì 4 dicembre .  festeggeranno la loro Patrona, Santa Barbara. Ricorrendo quest’anno i 200 anni dell’istituzione a Milano di un servizio antincendi stabile, chiamato i “Civici Pompieri” 1812-2012, verrà celebrata in Duomo alle ore 11,00 con accesso alle ore 10,45 la Santa Messa,  presieduta dall’Arcivescovo di Milano, Sua Eminenza il Cardinale Angelo Scola.

Sempre in merito al bicentenario i Vigili del Fuoco saranno presenti dal 1° al 9 dicembre al Museo della Scienza e della Tecnica – entrata da Via Olona 6/bis Milano – con un’ esposizione al piano terra. Nel pomeriggio delle giornate dell’1-2 e 8-9 dicembre ci sarà un’esercitazione del “Gruppo Saf” del Comando, e nella giornata del 7 dicembre dalle ore 10 alle ore 12 e dalle 15 alle 18 sarà presente all’interno del museo con una piccola “pompieropoli”.

Sono riprese da questa mattina alle cinque da parte dei sommozzatori dei vigili del fuoco di Taranto (ieri erano intervenuti quelli di Bari) le ricerche dell’operaio gruista dello stabilimento dell’Ilva disperso da ieri mattina dopo la tromba d’aria che ha colpito l’area della fabbrica. L’uomo si trovava nella cabina della gru precipitata in mare vicino a uno dei pontili del porto industriale e ciò che i sub continueranno a cercare è proprio la cabina. L’operaio,Francesco Zaccaria, ha 29 anni ed è originario di Talsano, un paese della provincia. Le ricerche dopo il tramonto erano state sospese a causa della scarsa visibilità. Intanto, anche se la situazione meteorologica si è normalizzata, continua ininterrotto il lavoro dei vigili del fuoco chiamati, ad esempio, per alberi pericolanti e verifica di stabilità degli edifici.

 

Beppe Grillo deve avergliela tirata. L’altro giorno, il leader del Movimento 5 stelle aveva richiamato Matteo Renzi, impegnato da settimane nella campagna elettorale per le primarie del centrosinistra, al suo dovere: “renzi farebbe meglio a fare il sindaco, a occuparsi della sua città e dei cittadini che lo hanno votato” aveva avvertito il blogger e comico genovese. Oggi, quelle parole paiono una minaccia, nel giorno in cui una “bomba d’acqua” (così la chiamano in gergo i meteorologi” ha investito Firenze, mettendo in ginocchio alcuni quartieri del capoluogo toscano. Strade allagate, mezzi pubblici bloccati o deviati, traffico impazzito, centinaia di chiamate ai vigili del fuoco. A chi abita nella zona vicina al Mugnone è stato chiesto di salire ai piani alti e la zona è stata chiusa al transito.

I vigili del fuoco hanno inviato nella zona di piazza Puccini alcuni mezzi anfibi. In particolare, i vigili urbani sconsigliano di percorrere i viali di circonvallazione, soprattutto verso la zona di Porta al Prato, dove la circolazione è completamente paralizzata. Risultano bloccati i sottopassi di viale Strozzi e della Fortezza da Basso e, più in periferia, quello di via Perfetti Ricasoli e Scandicci di via Arcipressi. Il traffico si è intensificato sui percorsi alternativi. Allagamenti nei sottopassi di via del Gignoro, Viale XI Agosto, piazza Dalmazia e anche in centro, nella zona di via dei Serragli. E il sindaco Renzi dov’era in tutto questo? A Roma, per registrare la puntata di ‘Porta a porta’ in vista del ballottaggio delle primarie che si svolgerà domenica.

 

E’ entrato in una chiesa barocca del centro di Roma ancora vestito da centurione. Era “fuori di sé”, come lo hanno descritto i testimoni. Ha urlato e sbraitato contro parroco e presenti, ha danneggiato arredi sacri del XVII secolo, ed è stato poi ammanettato a fatica dai vigili urbani dopo una colluttazione. Portato negli uffici della Polizia municipale, ha dato di nuovo in escandescenze, aggredendo tre agenti e compiendo gesti autolesionistici, costringendo i poliziotti al ricorso allo spray urticante per immobilizzarlo.

Il centurione folle – Un milanese di trent’anni, già noto alle forze dell’Ordine come figurante centurione nella zona del Colosseo (protagonista di atti di autolesionismo per sottrarsi alla polizia) si trova agli arresti e dovrà rispondere di interruzione di funzione religiosa, offesa a luogo di culto, danneggiamento aggravato, minacce, resistenza e lesioni a pubblico ufficiale. A fare le spese delle sue intemperie è la chiesa di Santa Francesca Romana, dove risulta danneggiata una balaustra seicentesca attribuita al Bernini. A richiedere l’intervento dei vigili è stato lo stesso parroco, dopo che anche due turiste italiane nei pressi della chiesa erano state aggredite dal centurione.

Non c’è pace per la polizia municipale di Parma. Dopo la bufera che aveva travolto gli agenti per il caso Emmanuel Bonsu e l’arresto dell’ex comandante Giovanni Maria Jacobazzi nell’inchiesta Green Money 2, ora i vigili urbani della città ducale sono di nuovo senza una guida.

Il sindaco Federico Pizzarotti ha infatti deciso di non confermare l’incarico ad Alessandro Cimino, che da sei mesi aveva preso le redini del comando di via del Taglio. Cimino, che aveva vinto il concorso da comandante ed era entrato in servizio a maggio 2012 sotto l’amministrazione straordinaria del commissario Mario Ciclosi, non ha superato il periodo di prova di sei mesi previsto, in scadenza proprio in questi giorni. La comunicazione della mancata conferma, che avrebbe significato un incarico a tempo indeterminato per Cimino, è arrivata al comandante a inizio settimana, ma le ragioni della scelta dell’amministrazione 5 stelle sono arrivate solo successivamente.

 

Il Veneto è pronto a chiedere lo stato di calamità. La Toscana è in ginocchio. L’Umbria è allagata e senza luce. Il Lazio sferzato dal nubifragio. La tempesta di San Martino si è fatta sentire con forza e continua a non dar tregua alle regioni del Nord Est e del Centro. ”E’ impensabile” che il governo non dia un segno concreto di un aiuto a un territorio che “paga le tasse e in misura molto superiore a quanto viene restituito”, ha tuonato il presidente della Regione, Luca Zaia. “Abbiamo chiesto, e attendiamo dai sindaci dei territori colpiti dagli eventi di questi giorni un puntuale monitoraggio dei danni. Andando in giro ieri per il territorio, ho constatato personalmente quanto le famiglie, le imprese, le aziende agricole e i Comuni siano stati danneggiati”, ha detto annunciando che la Regione si attiverà anche formalmente per chiedere lo stato di calamità”. Intanto oggi è un’altra giornata di emergenza. 

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A Venezia l’acqua alta è arrivata a un metro e 20 centimetri verso le 9.30; ieri ce n’era stata una di un metro e mezzo, tra le più importanti della storia delle maree nella città lagunare. A Latisana, in provincia di Udine, tutto è pronto per ricevere la piena del fiume Tagliamento. Oggi le piene del Bacchiglione attraverseranno la bassa Padovama, dove ieri ci sono state esondazioni del Muson. Numerose le frane nel Bellunese, nel Trevigiano e nel Trentino. E’ ancora sospesa la circolazione dei treni da Montebelluna verso Feltre. A Vicenza si è sfiorata l’esondazione, con un livello massimo di 6 metri del fiume a Ponte degli Angeli, ma l’ondata di piena del Bacchiglione è passata e la città ha tirato un sospiro di sollievo, dopo ore che avevano fatto temere il ripetersi dell’alluvione di inizio novembre 2010.

Umbria -Sono stati una cinquantina gli interventi svolti nella notte nel perugino dai vigili del fuoco. Altrettanti sono in corso in queste ore. I telefoni della sala operativa continuano a suonare e il personale libero è stato richiamato in servizio per integrare le squadre di soccorso. Numerosi gli allagamenti, che nella zona del Marscianese e di Tavernelle hanno portato anche ad evacuare alcune famiglie vicino al fiume Nestore. Black out elettrici in varie zone del perugino. Diversi tratti della Pievaiola risultano allagati. Smottamenti anche all’altezza di Montebello, dove la corsia nord della E45 è stata parzialmente chiusa al traffico. I vigili del fuoco hanno evacuato stamani diverse famiglie dalle loro abitazioni nella zona di Allerona, a Orvieto, a causa dell’esondazione del fiume Paglia. Disposta inoltre la chiusura di tutte le scuole nell’intero comune. Nella zona di Allerona alcune persone sono anche salite sui tetti delle case e vengono soccorse con mezzi aerei oltre che quelli anfibi.La chiusura delle scuole è stata disposta dal sindaco di Orvieto Antonio Concina. Il provvedimento si è reso necessario – spiega il Comune – a causa degli effetti della piena del fiume Paglia tra Allerona Scalo e Baschi, che ha esondato nella zona di Orvieto Scalo. Rendendo necessaria nelle prime ore di questa mattina la chiusura del Ponte dell’Adunata. Protezione Civile, Vigili del Fuoco, Forze dell’Ordine e tecnici del Comune stanno tenendo sotto osservazione il tratto del fiume Paglia che attraversa il territorio comunale dove in 36 ore sono caduti 180 millimetri di pioggia.

Toscana – Circa 30 persone sono rimaste isolate in provincia di Grosseto, a causa dell’esondazione del fiume Albegna e del torrente Elsa, causata dalle forti piogge che da stanotte colpiscono la zona. Lo straripamento dei corsi d’acqua ha provocato allagamenti nei comuni di Albinia, Orbetello, Saturnia e Manciano. Alcune abitazioni di campagna sono isolate a causa degli allagamenti; i soccorritori sono in contatto telefonico con le persone non raggiungibili e alle quali hanno consigliato di salire ai piani alti delle loro abitazioni, in attesa dell’arrivo dei mezzi anfibi. Una quindicina di persone sono isolate anche nel nord della Toscana, nel comune di Fivizzano, in provincia di Massa Carrara. Qui, ci sono zone interessate da frane e smottamenti in località Casette e Forno, in Lunigiana. Circa 5.000 gli abitanti della provincia coinvolti dall’alluvione, per il danneggiamento subito dalle loro abitazioni. Nei comuni di Massa e Carrara oggi le scuole sono chiuse. Oltre 200 gli evacuati sul territorio provinciale; in alcune aree ci sono problemi di isolamento elettrico e in alcune frazioni del comune di Carrara è vietato l’utilizzo dell’acqua a scopo potabile. A Romagnano per il maltempo è straripato un torrente travolgendo una vettura: marito e moglie che erano a bordo sono stati tratti in salvo dai vigili del fuoco. Alcune frazioni di Aulla, una delle cittadine colpite dalle alluvioni dello scorso anno, sono rimaste senza corrente elettrica, acqua e gas. Oltre un migliaio di case danneggiate dall’acqua e dal fango, la rete stradale della collina lesionata, otto ponti distrutti o da rifare, la piana tra l’autostrada e il mare ancora allagata: e’ questo un primo bilancio dei danni fatto dal sindaco di Massa, Roberto Pucci, dopo l’esondazione di alcuni torrenti. Strade allagate e ampie zone senza corrente elettrica a Pisa dove sono stati tantissimi gli interventi dei vigili del fuoco. L’onda di piena del Serchio, in provincia di Lucca, temuta sin dal mattino, è passata per fortuna senza rotture di argini. 

 

Liguria - La tempesta di San Martino, che ieri aveva portato a “blindare” Genova e la Liguria con l’allerta 2, ha colpito più duramente soprattutto il Levante ligure. Nello spezzino, le zone più colpite dalla perturbazione sono state quelle dei comuni di Sarzana, Ameglia, Ortonovo e Castelnuovo Magra; oltre un centinaio le persone sfollate nella zona per precauzione, ma quasi tutte sono gia’ rientrate nelle proprie abitazioni. 

Emilia Romagna – In Emilia Romagna la Protezione civile ha attivato la fase di preallarme per rischio idraulico e idrogeologico sull’Appennino reggiano e modenese. Dopo le piogge che hanno colpito il territorio montano, possono verificarsi – si legge nell’allerta – frane, smottamenti, straripamenti di fossi con conseguente chiusura di ponti, interruzioni della viabilità. Fase di preallarme per il fiume Enza, il confine fra Reggio Emilia e Parma e anche per le aree vicine al bacino del fiume Secchia. 

Lazio – Nubifragio si è abbattuto ieri su Roma causando un black out che ha coinvolto anche lo stadio Olimpico dove si stava giocando il derby. Sempre nella parte nord della città i vigili del fuoco sono intervenuti per alcune automobili rimaste bloccate nell’acqua, che ha raggiunto i 70-80 centimetri d’altezza, per rami caduti o pericolanti e per alcuni allagamenti ai piani bassi di edifici. Se a Roma il peggio è passato resta critica la situazione a Civitavecchia, dove tutti i quartieri delle zone basse si sono allagati stamani a causa di un violentissimo nubifragio, ed è scattata un’ allerta meteo della Protezione civile regionale per l’Alto Lazio nelle prossime 12-18 ore, in particolare per la provincia di Viterbo.

 

 

Pioggia battente e massima allerta in Liguria e Toscana e in particolare nella provincia di Massa Carrara, già duramente colpita dal maltempo nell’autunno scorso. La pioggia caduta dopo la mezzanotte ha provocato allagamenti, frane e smottamenti in buona parte del territorio. Decine gli interventi dei vigili del fuoco. Secondo un primo bilancio della Protezione civile sono 70 le persone evacuate, di cui 50 sulla costa e 20 in Lunigiana. Alcuni torrenti e canali sono esondati.

I pompieri per realizzare un bar all’interno della caserma. E’ successo a Roma, al Dipartimento di via Cavour 5: per edificare il bar all’interno dello stabile (peraltro di proprietà dell’Unicredit) sono stati impiegati una decina di vigili del fuoco. “Tra di loro figura anche un precario a nero – denuncia Costantino Saporito, coordinatore nazionale Vvf dell’Unione dei sindacati di base – Un dipendente del ministero dell’Interno pagato senza contributi: un paradosso tutto italiano. L’operazione nel suo complesso è totalmente illegale visto che l’articolo 2103 del codice civile prevede che il prestatore di lavoro deve essere adibito per la mansione per la quale è stato assunto. Non credo che il mestiere di muratore o piastrellista ricada tra i compiti previsti per un vigile del fuoco”.

Il maltempo continua a imperversare su tutto il Paese causando gravissimi danni e mietendo vittime. A Venezia l’acqua alta si è rivista questa notte con una punta massima di 1 metro e 43 centimentri. Allagamenti, alberi abbattuti per il forte vento e danni alla colture sono stati segnalati sia in Ciociaria che nel Salento, dove due coniugi sono stati tratti in salvo a causa dell’allagamento di un sottopasso. E nei prossimi giorni una nuova perturbazione interesserà tutta l’Italia con rovesci intensi sulla Liguria e sulla fascia prealpina, escludendo solo Campania, Sicilia e Sardegna.

C’erano i vigili del fuoco, che dall’Emilia terremotata hanno raggiunto Bologna per ricordare che “tagliare i fondi per la sicurezza equivale a creare disagi per i cittadini”. C’era la polizia di stato, la guardia forestale e la polizia penitenziaria, i cui mezzi di trasporto sono così obsoleti che non è strano rimanere fermi, per strada, mentre si trasportano i detenuti. C’erano più di 300 operatori del settore sicurezza oggi a manifestare davanti agli uffici di viale Aldo Moro, così come davanti alle sedi regionali di tutta Italia e a Palazzo Chigi, per ricordare al governo che “la matematica non funziona quando si parla di tagli a un comparto che tutela il benessere della popolazione”.

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