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VII

“La Diaz fu una rappresaglia scientifica alla figuraccia mondiale per le prese in giro dei black bloc. Un tentativo, maldestro, di rifarsi un’immagine e una verginità giocando sporco, picchiando a freddo, sbattendo a Bolzaneto ospiti indesiderati assolutamente innocenti”. A dirlo, anzi a scriverlo, non è un no global reduce dal G8 di Genova, ma un poliziotto. E che poliziotto: Vincenzo Canterini, primo dirigente oggi a riposo, all’epoca dei fatti comandante del Primo reparto mobile, cioè dei “celerini” romani. Nel quale era inquadrato il VII Nucleo Sperimentale, l’élite antisommossa protagonista dell’irruzione nella scuola genovese sotto il comando di Michelangelo Fournier, che per quell’operazione avrebbe poi coniato l’efficace etichetta di “macelleria messicana“.

Importante ricerca effettuata dalla VII divisione di Malattie Infettive ed Immunologia dell’Azienda dei Colli relativamente allo studio ed analisi dei meccanismi immunologici preposti all’evoluzione dell’epatite virale.
La VII divisione diretta da Oreste Perrella ha sviluppato da uno studio proposto e pubblicato su Journal Gastroenterology and Hepatology pubblicato dal Alessandro Perrella un nuovo modello diagnostico per comprendere i meccanismi di immunopatogenesi dell’epatite A.
La ricerca sviluppata ulteriormente in collaborazione con la Fda e con l’Harvard University , è stata recentemente pubblicata sulla rivista leader mondiale nel campo delle epatiti: Gastroentreology.
Lo studio sottolinea il ruolo che, una classe di linfociti di recente scoperta, T regolatori (T Reg) hanno nel controllo della risposta immune in corso di infezioni virali ed in diverse patologie umane.
Dalla ricerca è emerso che tali linfociti possono influenzare il tipo di storia naturale dell’epatite: guarigione o cronicizzazione. Tale modello sempre in collaborazione tra la VII divisione e l’Fda sarà applicata anche ad altre epatiti Hbv ed Hcv, che rappresentano un importante problema sociale nella nostra regione.
Allo studio partecipano Oreste e Alessandro Perrella, Costanza Sbreglia, Anna D’Antonio e il team della VII divisione , oltre le due citate istituzioni statunitensi.
L’epatite B e l’epatite C hanno un complesso meccanismo patogenetico ove interagiscono sia i fattori immunologici dell’ospite sia fattori legati alle proteine dei virus determinando un network in cui spesso è difficile stabilire i meccanismi prioritari.
L’Azienda dei Colli di Napoli guidarta dal manager Antonio Giordano, ha allo studio una proposta di collaborazione e convenzione fatta dall’Fda per i futuri studi.
“Questa ricerca – afferma il manager Giordano, è sicuramente un risultato di prestigio per l’Azienda dei Colli e potrebbe aprire la strada a prospettive per la futura terapia risolutiva non solo per le epatiti, ma anche di altre patologie di notevole rilevanza sociale”.

 

 ”La famiglia va riscoperta quale patrimonio principale dell’umanità, coefficiente e segno di una vera e stabile cultura in favore dell’uomo”. Con queste parole Benedetto XVI ha salutato in piazza Duomo a Milano i rappresentanti delle famiglie, provenienti da oltre 150 paesi del mondo, che partecipano al VII Incontro Mondiale. Per il Papa è urgente immettere nell’attuale contesto culturale il lievito evangelico. “La fede deve animare tutto il tessuto della vita, personale e comunitaria, privata e pubblica, così da consentire uno stabile e autentico “ben essere”.  Successivamente, il Papa ha espresso un messaggio di solidarietà nei confronti dei terremotati dell’Emilia, incitando la folla ad aiutare in maniera concreta le povere vittime del disastro. 

Una folla di fedeli armata di striscioni ha invaso piazza Duomo a Milano per l’arrivo del Papa. Benedetto XVI, infatti, è sbarcato nel capoluogo lombardo in occasione dell’Incontro Mondiale delle Famiglie, accompagnato, a sorpresa dal cardinale Tarcisio Bertone. Sugli striscioni le scritte di benvenuto per il pontefice si moltiplicano. “Benedetto colui che viene nel nome del Signore” si legge su uno striscione di Cl. Per tutti, gratis un gadget ricordo: un foulard/bandana con il logo e la scritta “VII incontro mondiale delle famiglie, Milano 2012”.

Anche il Segretario di  Stato vaticano, il cardinale Bertone, accompagna Benedetto  XVI in questa tregiorni a Milano. Una circostanza che mostra la vicinanza del Papa al suo più stretto   collaboratore in un momento particolarmente difficile per la Chiesa di  Roma segnato dalla crisi e dalle indagini derivate dalla fuga di   documenti riservati dal Vaticano. Benedetto XVI in questo modo intende  rafforzare il messaggio di mercoledì scorso quando, al termine   dell’udienza generale, ha voluto confermare la sua fiducia ai suoi   più stretti collaboratori e allo stesso tempo denunciare le tante   illazioni che si levano contro la Chiesa.

 

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