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Il Bundestag vota nuovi aiuti ad Atene. Uno dei due maggiori sindacati statali ellenici ha indetto per oggi una nuova astensione dal lavoro, in segno di protesta contro il pacchetto di misure di austerità approvato dal Parlamento.

pubblicato da Wallstreet Italia
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Dalla Germania nuovi aiuti alla Grecia

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 ”Nessun iscritto alla Lega Nord è autorizzato a votare alle primarie del centrosinistra. Chiunque lo abbia fatto, se fossero confermate le indiscrezioni di stampa in proposito, ha compiuto uno sbaglio che, siamo sicuri, non si ripeterà al ballottaggio”. Così Fabio Rainieri, segretario nazionale della Lega Nord Emilia interviene in merito alla presunta partecipazione di alcuni iscritti al Carroccio, alle primarie del centrosinistra a Modena.

“Le primarie con le quali partiti politici e movimenti chiamano a raccolta i loro iscritti e simpatizzanti sono l’espressione della democrazia – prosegue Rainieri – come noi abbiamo tenuto le nostre primarie ai gazebo nei giorni scorsi, cosi’ e’ giusto che il centrosinistra tenga ora, in propria autonomia, le sue”.

Domenica 2 dicembre, si vota per il ballottaggio delle primarie di centrosinistra 2012 che vede in lizza Pier Luigi Bersani e Matteo Renzi. Le votazioni si svolgeranno dalle 8 alle 20 negli stessi seggi in cui si è votato per il primo turno e saranno ammessi al voto gli elettori in possesso del ‘certificato di voto‘ rilasciato in occasione del turno del 25 novembre, completo del cedolino relativo alla giornata del 2 dicembre.

Il segretario del Partito Democratico e il sindaco di Firenze, nella prima parte della campagna delle primarie di centrosinistra, hanno evitato di scontrarsi apertamente. Non sono mancate le scintille, ma sempre senza attacchi frontali

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Volano gli insulti tra Alba Parietti e Aldo Busi nel programma In Onda su La7, durante la diretta per lo spoglio delle primarie del Pd. Alba ha dei dubbi su chi votare, Aldo la provoca e inizia il battibecco. Piccata la risposta della Parietti: “Tu non sei andato a votare e hai fatto malissimo. La prossima volta vai a votare e alza il culo”. Busi risponde spiegando di avere “una visione del mondo un po’ più grande, me tu non hai neanche una mazza da fare…”. Alba è risentita: “Tu sei un genio, io la povera popolana…”. A breve il video


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Seggi aperti in tutta Italia dalle 7 per le primarie che dovranno stabilire il candidato premier del centrosinistra. Alle 8, sono regolarmente iniziate le operazioni di voto che proseguiranno fino a sera. Già un milione e mezzo erano i votanti preregistrati, di cui 850mila online. Cinque i candidati: Pierluigi Bersani, Matteo Renzi, Nichi Vendola, Bruno Tabacci e Laura Puppato. Si vota fino alle 20 di stasera. Se nessuno dei candidati raggiunge il 50% più uno dei voti si terrà il ballottaggio, previsto il 2 dicembre.

A sinistra i vip a volte contano più di un candidato premier. E il loro endorsement per uno o per l’altro candidato spesso può far vacillare una fetta di elettorato. A Piazza Navona dopo la manifestazione “NoCav” del centrosinistra, nel 2002, Nanni Moretti aveva detto: “Con questi dirigenti noi non vinceremo mai, perchè non sanno più parlare al cuore alla testa e all’anima delle persone”. Da quella sera sono passati dieci anni e Moretti attende ancora qualcuno che gli dica “qualcosa di sinistra”. Quel qualcuno non è ancora arrivato. Lì in quella piazza c’erano tutti i big dei Ds e della margherita, da Rutelli a Fassino. Bersani forse c’era pure. E a quanto pare Nanni non è convinto di questa dirigenza attuale. Per le primarie ha infatti scelto la terza via. Non darà il suo appoggio nè a Matteo Renzi, nè a Pier nè a Nichi Vendola. Tabacci è troppo democristiano e allora nanni sceglie l’unica donna candidata alle primarie, Laura Puppato. Voci di corridoio dicono che alla fine Moretti voterà per la Puppato. Nanni non vuole dare fiducia a Bersani. Anche lui rappresenta quella classe dirigente invecchiata del partito. Matteo Renzi per Moretti è un berluschino, figlio di Giorgio Gori. Nanni sceglie una donna. Sperando che almeno lei gli dica una piccola cosa di sinistra. In realtà la Puppato una cosa di sinistra l’ha già detta. E’ staat l’unica a citare, durante il confronto televisivo fra i candidati, nel suo pantheon ideale un figura di sinistra: Nilde Iotti. A Nanni già questo basta per votarla.

Un altro passo verso lo stop alle cartelle pazze: la Commissione Finanze del Senato ha dato il via libera all’unanimità al provvedimento che permette l’annullamento automatico in caso di mancata risposta da parte degli enti preposti. Il testo passa ora quindi all’esame dell’aula di Palazzo Madama. Mezzo sospiro di sollievo, dunque, per le migliaia di italiani raggiunti ogni anno dalle cartelle di pagamento per tributi e sanzioni amministrative cadute in prescrizione da anni ma ancora inviate da enti esattori, Equitalia in testa. Il ddl, composto da un solo articolo, prevede che i cittadini raggiunti dalla richiesta possano presentare una dichiarazione per confutare la correttezza della cartella esattoriale entro 90 giorni dalla notifica. A sua volta l’ente esattore ha 10 giorni per studiare “il caso” con il creditore, che nel giro di due mesi deve fornire una risposta. Il ddl dispone che “In caso di mancato invio e trascorso inutilmente il termine di 220 giorni dalla dichiarazione iniziale” le cartelle siano “annullate di diritto”. 

 

 

 

 


pubblicato da Libero Quotidiano

Dieci nomi per le primarie del Pdl: vota e indica il tuo leader

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Ed Election day sarà. Il summit al Quirinale ha stabilito che le regionali in Lazio Lombardia e Molise si terranno il 10 marzo. Vengono posticipate, dunque, rispetto al mese di febbraio, inizialmente previsto: un segnale chiarissimo, l’Election Day con tutta probabilità ci sarà. Manca la conferma ufficiale, ma la nuova calendarizzazione del voto nelle Regioni conferma che al Colle è passata la linea del Pdl, nonostante le resistenze di Giorgio Napolitano.

Bersani e Napolitano sconfitti - Dopo giorni di discussioni, attacchi, anatemi e proposte, i principali esponenti delle istituzioni, nel vertice al Quirinale, hanno trovato la quadra: al “summit” erano presenti Napolitano, i presidenti di Senato e Camera, Renato Schifani e Gianfranco Fini e il premier Mario Monti. Il “conclave” si è pronunciato sulle Regionali, sdoganando di fatto l’Election day. Una sconfitta per Napolitano e per il leader del Pd, Pierluigi Bersani. Il Capo dello Stato, infatti, aveva a più riprese ripetuto che “non ci sono le condizioni per anticipare il voto delle politiche”, originariamente previsto in aprile. Bersani, da par suo, premeva per votare prima alle Regionali e poi alle politiche, per poter sfruttare l’onda lunga di una probabile vittoria alle consultazioni locali.

Legge di stabilità e “Porcellum” - La mediazione per la quale ha spinto il Pdl, contrario a uno spreco che oscilla tra i 50 e i 100 milioni di euro che deriva dal voto distinto, è passata: con tutta probabilità, si voterà in una sola data. Restano ancora due nodi da sciogliere. Il primo, relativo alla legge di stabilità, una delle priorità per il Quirinale, il cui varo definitivo è comunque previsto per la prossima settimana. Il secondo, invece, è relativo alla riforma del “Porcellum”. Ora, i tempi tecnici per la riforma della legge elettorale si accorciano, e crescono esponenzialmente le possibilità che si vada al voto con lo stesso sistema del 2008. Un boccone amarissimo per Napolitano, che lotta da tempo per la riforma elettorale.

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