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XIX

Perché non di rado il giornalismo si serve della parola “suq” per indicare negativamente una situazione o un luogo? Su cosa è fondata l’attribuzione di questo significato spregiativo, del suq come confusione, disordine, degenero e caos senza senso?
Ancora in questi giorni è comparso sul sito web de Il Secolo XIX, il titolo “Il Suq degli ormoni per i bambini”, riferito allo scandalo dei soldi e regali per prescrizioni gonfiate, dati da una casa farmaceutica ad oltre 60 medici tra cui 5 liguri.

 

Il 19 luglio scorso, circa 200 studenti di parrocchie liguri in gita in Svizzera sono stati respinti da un rifugio in montagna nel Cantone dei Grigioni, il Fuorcla Surlei, “perchè italiani”. Lo ha denunciato oggi il Secolo XIX, che pubblica la testimonianza di Pierluigi Castagneto, uno dei docenti in vacanza con i ragazzi, il quale ha scritto una lettera di protesta al Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano e all’ambasciatore italiano in Svizzera e a quello svizzero in Italia.

La vicenda – Nella lettera, il professore racconta che i gestori del rifugio hanno negato l’acquisto di bibite e panini al gruppo di ragazzi, semplicemente “perché italiani”. Allo stesso insegnante, che aveva fatto la coda alla cassa per una tazza di tè, è stato risposto così: “Sì, siamo razzisti e voi italiani non entrate”. Il docente ha precisato che il comportamento dei ragazzi è sempre stato rispettoso e corretto, e che non c’era alcun motivo per allontanarli dal rifugio. Interpellata dal Secolo XIX, la titolare del rifugio Berghaus Restaurant Fourcla Surlej si è giustificata raccontando di averli mandati via solo perchè erano troppi e non perchè fossero di nazionalità italiana precisando: “Comunque questo è un rifugio privato. In quanto tale non fa parte del Club Alpino Svizzero, dunque non ha l’obbligo di accoglienza”.

 

Domenica primo luglio si è aperto il XIX Congresso della Società Internazionale di Musicologia, che si tiene a Roma e si chiuderà il 7 luglio. Nell’ultima occasione in cui si tenne in Italia, a Bologna, il Congresso fu introdotto da una prolusione del fondatore del Kreis di Costanza, Hans Robert Jauss. Egli rispose proprio in quella circostanza alle sottili obiezioni che gli erano state mosse nell’ultima parte dei Fondamenti di Storiografia musicale (1977) da uno dei protagonisti della Musicologia e dell’Estetica musicale novecentesca, Carl Dahlhaus. Per il grande musicologo tedesco, la teoria della ricezione, prospettata da Jauss, non poteva essere applicata meccanicamente alla storia della musica, che esalta invece in ogni opera uno specifico point de la perfection o kairos storico-ricettivo, svincolato da qualsiasi schematica generalizzazione.

Berlusconi ago della bilancia. Un amico imprenditore gli ha appena confessato: Ferruccio parla malissimo di te. Se l’operazione va in porto, girandola di poltrone fra Corriere, Stampa e Secolo XIX . Già la prossima settimana la Rai potrebbe avere un nuovo presidente al posto di Paolo Garimberti. Contrariamente alla tradizione infatti la commissione parlamentare di vigilanza guidata da Sergio Zavoli ha deciso mercoledì di attendere l’indicazione del consigliere-presidente scelto dal premier Mario Monti per votare solo in un secondo tempo i consiglieri di nomina parlamentare. Zavoli ha lasciato intendere ai parlamentari della commissione che la scelta di Monti è in dirittura di arrivo.

 Secondo indiscrezioni autorevoli da palazzo Chigi sono state fatte filtrare due opzioni ai partiti di maggioranza: quella dell’attuale direttore del Corriere della Sera, Ferruccio De Bortoli e quella del presidente della Fieg, Giulio Anselmi. Il Pdl sarebbe però del tutto ostile a quest’ultimo, sulla base di vecchie ruggini nate all’epoca di Anselmi direttore dell’ Ansa. Sembra quindi scontata la nomina di De Bortoli, che oltretutto libererebbe la poltronissima del Corriere con grande gioia di molti azionisti e soprattutto del candidato in pectore alla successione: Mario Calabresi, attuale direttore de La Stampa, che a sua volta potrebbe essere rimpiazzato da Umberto La Rocca, direttore del Secolo XIX di Genova. Per il sì definitivo a De Bortoli manca però ancora l’assenso di Silvio Berlusconi, che non è così scontato a differenza di quel che pensa il suo partito. L’ex premier ha infatti visto un amico imprenditore che ha avuto contatti diretti con De Bortoli nell’ultimo mese, riferendo a Berlusconi di avere trovato il direttore del Corriere più che ostile, addirittura rancoroso e invelenito nei confronti dell’ex presidente del Consiglio. Secondo quanto riferito da questo imprenditore al diretto interessato, De Bortoli avrebbe confidato che “Berlusconi non è più un problema per nessuno. E’ finito come politico, ma anche come imprenditore, perchè entro questo autunno è assai probabile che gli vengano sfilate anche le aziende di famiglia”. Berlusconi ha ascoltato la confidenza, e non ha avuto reazione. Si vedrà questa settimana se la confidenza sarà stata in grado di ribaltare il pronostico della vigilia, sbarrando la strada a De Bortoli e rilanciando le chanches di Anselmi. 

Franco Bechis

 

Le notizie con cui aprono i giornali di oggi sono diverse: Repubblica, il Messaggero, il Mattino e il Secolo XIX si occupano della videoconferenza fra i principali leader europei in preparazione al G8, conclusa con l’auspicio di riuscire a coniugare in campo economico rigore e crescita, il Corriere della Sera lancia l’allarme dei sindaci sull’IMU, il cui gettito rischia di essere inferiore alle previsioni, la Stampa, l’Unità e il Manifesto titolano sul nuovo scontro sulla giustizia fra PD e PDL e sui rischi per il governo dopo l’approvazione di un emendamento del PD che aumenta le pene per la corruzione, il Giornale apre con le dichiarazioni dell’ex tesoriere della Margherita Lusi sull’utilizzo dei fondi del partito, e Libero prosegue la sua inchiesta sui “segreti” del Vaticano.

Il Roman Cement è un materiale da costruzione straordinario, ma ormai dimenticato, che risale al XIX secolo. Con questo particolare legante sono stati realizzati, soprattutto negli anni dal 1850 al 1920, intonaci e decorazioni di facciate nonché pezzi stampati e statue. In particolare nei paesi dell’Europa centrale ed orientale, molti importanti complessi di edifici statali e della monarchia ma anche residenze private, sono stati decorati con cornicioni ed elementi in getto realizzati con questo collaudato materiale. Sotto il profilo conservativo è degno di particolare considerazione il fatto che superfici, di età ormai più che centenaria, realizzate a suo tempo con il Roman Cement, presentano uno stato pressoché intatto. Poiché questo legante, caratterizzato dalla rapidità del suo processo di presa e da ottima resistenza meccanica era difficilmente classificabile, è stato chiamato con i nomi più diversi, quale calce romana, cemento romano, cemento naturale, cemento decorativo, e simili.Il termine “Roman Cement” venne coniato nel 1796 dal prof. J. Parker per indicare un nuovo legante idraulico, di cui depositò il marchio.
J. Parker aveva portato alla calcinazione i noduli di Septaria presente nei letti di argilla delle scogliere dell’isola di Sheppey, vicino Londra, ottenendo così una polvere dal colore simile a quella romana. L’originalità del “Roman Cement” consiste, in particolare, nel processo di cottura (calcinazione) a bassa temperatura a largo spettro (da 600 a 1200°C), e, cosa più importante, dalla mescolanza intima, naturale, di carbonati di calcio e argille (20- 25 per cento con fonti di silice,allumine e ossidi di ferro) nella marna di partenza vicina a quella di un odierno cemento tipo Portland. Il prodotto di cottura presenta una vasta gamma di minerali, simili a quelli presenti nella calce idraulica naturale ma in proporzioni differenti e indicative; la calce libera è inferiore ai silicati e alluminati di calcio con significativo incremento della velocità di presa, della resistenza meccanica e della capacità di resistere all’azione dilavante delle acque meteoriche.La diffusione in Europa
La diffusione in tutta Europa, Italia inclusa, del “Roman Cement” fu enorme nel XIX secolo fino all’affermazione dello stile architettonico dell’Art Nouveau, perché preferito agli altri leganti idraulici (calci idrauliche e cementi magnesiaci), per le sue proprietà di presa e di facile lavorazione.

I giornali di oggi hanno notizie diverse in apertura: la Stampa, il Corriere della Sera e il Secolo XIX si occupano degli attacchi dei Talebani a Kabul contro il Parlamento, le ambasciate, il palazzo del Presidente Karzai e gli alberghi, Repubblica, il Messaggero e il Mattino aprono invece con la riforma del lavoro sulla quale, alla vigilia dell’incontro di domani fra il Presidente del Consiglio e i segretari dei partiti della maggioranza, sembra si stia raggiungendo un accordo che preveda una maggior flessibilità sulle assunzioni, come richiesto dalle imprese.

tovato su: Il Denaro

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