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E’ il primo sport utility compatto della casa di Wolfsburg, ed è stato presentato a Cernobbio dai vertici Vw. Arriva in ritardo rispetto alla concorrenza ma porta con sè tutto il know-how del gruppo tedesco. A cominciare dalla piattaforma produttiva Mqb Ao, su cui sono nati e stanno nascendo altri veicoli come la Seat Arona o la nuova Polo. Lunga 4,23 metri, la nuova nata si va a collocare sotto la Tiguan nella gamma dei suv Vw ma avrà la sua stessa tecnologia a livello di sistemi di assistenza alla guida di serie. Così come l’infotainment di bordo potrà contare sia su AndroidAuto che su Apple CarPlay. La T-Roc, che avrà tre motori diesel e tre a benzina, viene prodotta nello stabilimento di Setubal in Portogallo, arriverà in commercio nel mese di novembre in Europa e dovrà vedersela con concorrenti tipo la Toyota CH-R, la Renault Captur, la Opel Mokka, la Fiat 500X e la Jeep Renegade. Per quanto riguarda il prezzo, infine, ad oggi si sa solo che in Germania sarà intorno ai 20 mila euro.

Le misure – Governo ancora in piena confusione

“Casa Italia” di Renzi: un altro scatolone senza soldi né idee

Il gigantesco programma di messa in sicurezza degli edifici pensato da Renzo Piano dopo un anno è ancora al palo

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Gigi Al Bar! di

“Se in piazza San Marco uno urla ‘Allah Akbar’, noi lo abbattiamo dopo tre passi. Ghe sparemo! Gh’avemo i cecchini!”. L’annuncio del sindaco di Venezia, Luigi Spritz Brugnaro, sulle nuove misure antiterrorismo vigenti nella sua città sta suscitando vivo interesse nel mondo della comicità e della satira. I Monty Python stanno pensando di dedicare al […]

Il locale era già pieno di gente, si attendeva solo che il concerto avesse inizio. Ma lo show non è mai cominciato. L’ombra del terrorismo si allunga anche sui Paesi Bassi, a pochi giorni dall’attentato sulla Rambla che ha sconvolto Barcellona. Le autorità di Rotterdam hanno annullato il concerto di una band californiana, gli Allah-Las, per una non meglio precisata “minaccia terroristica“. In serata il luogo dello spettacolo, il club Maassilo, un ex silos che può contenere circa mille persone, è stato evacuato dalla polizia. “In risposta alle richieste della forza dell’ordine, siamo costretti a cancellare il concerto degli Allah-Las, ci dispiace per l’inconveniente, vi terremo informati”, è il messaggio pubblicato sul sito della band di Los Angeles.

Si è sentita male domenica mattina, mentre era ospite con la sua famiglia in una masseria di Copertino, in provincia di Lecce. Ma dopo il ricovero nell’ospedale del piccolo paese salentino, si è reso necessario il trasferimento a Bari. Lì, una bambina francese di 18 mesi è stata sottoposta agli accertamenti che hanno confermato la prima diagnosi: ha contratto la Seu, la sindrome emolitico-uremica.

Mentre i medici dell’ospedale Giovanni XXIII hanno avviato le cure con dialisi ed emotrasfusioni, stabilizzando il caso, la Asl di Lecce ha avviato le indagini per individuare eventuali altri casi. Secondo le prime ipotesi avanzate dai sanitari, la bimba potrebbe aver contratto il batterio da un formaggio fresco fatto con latte non adeguatamente pastorizzato.

Dopo quelle dei membri del forum economico della Casa Bianca, arrivano altre dimissioni in polemica contro Donald Trump e la sua tardiva (e poi ritrattata) condanna dei suprematisti bianchi responsabili delle violenze di Charlottesville. Stavolta a lasciare è Daniel Kammen, dal 2016 inviato speciale del dipartimento di stato per la scienza. Che, con la propria lettera di addio pubblicata su Twitter, lancia un messaggio in codice: le prime cinque lettere di ogni paragrafo formano l’acrostico ‘Impeach’, la procedura per destituire i presidenti Usa.







E’ un caso di “nomen omen” quello della Ferrari Portofino: si tratta della nuova Gran Turismo con motore V8 della casa di Maranello. Erede della California T, ne conserva i fondamentali: motore anteriore, trazione posteriore e una conturbante carrozzeria coupé-cabriolet. Come sostengono dalla Ferrari, “per una vettura così versatile, caratterizzata dalla guida all’aria aperta, è stato scelto un nome evocativo, quello di uno dei borghi più belli d’Italia, noto per il suo porto turistico e diventato negli anni in tutto il mondo sinonimo di eleganza, sportività, lusso discreto”. Non si capisce bene quale sia la “sportività” di Portofino, ma sul resto si può concordare. Peraltro “a questa meravigliosa località è stato dedicato anche il colore con cui viene lanciata la nuova Ferrari: il rosso Portofino”.

Rotterdam, van con bombole di gas Stop al concerto degli Allah-Las «Nessun legame con Barcellona»

Il furgone proveniva dalla Spagna. Le autorità di Madrid avevano messo sull’avviso quelle olandesi. Arrestato il conducente. La band californiana si sarebbe dovuta esibire al Maassilo. Gli spettatori sono tutti stati evacuati dalla polizia, senza incidenti

tovato su: Il Corriere della Sera

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La soluzione per il nuovo assessore al Bilancio del Comune di Roma, il quarto, arriva da Livorno, dalla giunta di Filippo Nogarin. Si chiama Gianni Lemmetti, è stato finora titolare delle deleghe al Bilancio e Partecipate nella città toscana. La notizia è uscita da Livorno e la sindaca Virginia Raggi l’ha confermata su facebook solo all’ora di cena. In mezzo lo stupore di Andrea Mazzillo, finora assessore al Bilancio in Campidoglio che già dall’inizio d’agosto aveva visto la sua fuoriuscita dalla giunta romana più o meno segnata. La Raggi gli rinnova la stima, ma da settimane il Movimento Cinque Stelle stava cercando un’alternativa: “La priorità resta quel progetto che ha portato il M5s in Campidoglio” dice. Come dice lo stesso Nogarin tra lui “e Virginia” è stato “un lungo confronto” al termine del quale “è stato deciso il suo trasferimento immediato“. Così si salda l’asse Livorno-Roma, già inaugurato con l’avvocato genovese Luca Lanzalone che dopo aver collaborato durante la crisi dei rifiuti a Livorno è diventato presidente di Acea. “Spirito di squadra” lo definiscono i Cinquestelle.

Gli ultimi tre terremoti sono già costati  39 miliardi. Storia di 70 anni di sprechi 

Dal 2009 ad oggi i governi hanno stanziato quasi 39 miliardi per la ricostruzione. Dal dopoguerra ad oggi sono stati spesi 245 miliardi di euro

tovato su: Il Corriere della Sera

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«Vogliamo giocare!» gridano i bambini affacciati alla finestra dello stabile sotto sgombero, sventolando un lenzuolo bianco con scritto «Non siamo terroristi, vogliamo una casa dove vivere». Decine di piccole teste che si sporgono dalla balaustra: «Vogliamo andare in piscina! Vogliamo andare ai giardini!». Da quattro giorni non escono di casa. Casa, per loro che qui sono cresciuti, è lo stabile sotto sgombero in Piazza Indipendenza, a due passi dalla stazione Termini e dalla scuola che frequentano. Un palazzone di sei piani che appartiene a un fondo immobiliare, in disuso da anni prima che qui trovassero rifugio centinaia di rifugiati provenienti dall’Etiopia e dall’Eritrea. Bambini, donne e uomini che – secondo quanto ha stabilito la legge esaminando ogni caso – hanno diritto alla protezione umanitaria, perché fuggono da guerre e persecuzioni.

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