Ucraina – Russia, le news dalla guerra oggi. L’Ucraina ricorda l’Holodomor, Zelensky: “Ora come ieri non possiamo essere spezzati”

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E’ giallo sulla morte improvvisa del ministro degli Esteri della Bielorussia, Vladimir Makei, che lunedì aveva in programma un incontro con il suo omologo russo Lavrov. Immediata la reazione di Mosca: “Siamo scioccati”. Ma per Kiev dietro il decesso ci sarebbe l’ombra del Cremlino: “Potrebbe essere stato avvelenato. Possibile successore di Lukashenko, era uno dei pochi a non essere sotto l’influenza russa”. Intanto, a Kiev 130mila persone sono senza elettricità. L’Ucraina ricorda l’Holodomor, e il presidente Zelensky commemorando lo sterminio per fame provocato 90 anni fa dall’Urss in Ucraina afferma che “una volta volevano distruggerci con la fame, ora con l’oscurità e il freddo”. L’Ue pagherà per spedire 40mila tonnellate di grano ucraino tramite due navi.

 


La guerra in Ucraina, le tensioni globali: cosa c’è da sapere


Le notizie in diretta dal conflitto Ucraina-Russia

Zelensky: “Mosca vuole distruggerci con il freddo”
 

 “Una volta volevano distruggerci con la fame. Ora con l’oscurità e il freddo”. E’ incessante il monito del presidente Zelensky al mondo mentre l’inverno si fa sempre più rigido in Ucraina. Ed è ancora più significativo nel giorno in cui il Paese ha ricordato l’Holodomor, lo sterminio della fame che causò diversi milioni di morti dal 1932 al 1933, provocato dall’Urss di Stalin. Oggi il nemico è lo stesso di novant’anni fa, anche se porta un altro nome. E costringe al buio e al gelo ancora sei milioni di persone, mentre continuano gli sforzi delle autorità di ripristinare acqua, luce e riscaldamento nel Paese dopo la pioggia di missili russi. Perché “noi non possiamo essere spezzati. Il nostro fuoco non si spegnerà. Sconfiggeremo di nuovo la morte”, ha assicurato il capo di Stato ucraino.

Zelensky e con la moglie alla cerimonia al monumento delle vittime dell'Holodomor

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 (afp)

La misteriosa morte del ministro degli Esteri bielorusso Makei

Un giallo sullo sfondo della guerra in Ucraina o una clamorosa coincidenza? Il giorno dopo l’ipotesi avanzata da un centro studi americano secondo cui la Russia potrebbe assassinare il presidente bielorusso Aleksandr Lukashenko o organizzare un attentato per spaventarlo, allo scopo di spingere il governo di Minsk a partecipare attivamente alla guerra in Ucraina, il ministro degli Esteri bielorusso è morto “all’improvviso”, come annuncia l’agenzia di stampa ufficiale del suo Paese. (Continua a leggere)

L’Ucraina ricorda l’Holodomor

Il primo piano quinquennale di Stalin si concluse nel 1932 con uno sterminio per fame che era cominciato alla fine degli anni Venti e si protrasse fino al 1933. Gli storici litigano ancora sui numeri, ma nessuno dubita del fatto che l’Holodomor, la grande carestia inflitta dai sovietici alle terre nere ucraine a partire dalla fine degli anni Venti, fece milioni di vittime. La collettivizzazione sovietica, lo scippo delle terre e la creazione dei kolchoz, andò di pari passo con la persecuzione mirata dei kulaki, dei contadini indipendenti, che Stalin dichiarò già nel 1929 di voler “sterminare in quanto classe”. (Continua a leggere)

(ansa)

Elettricità, acqua e internet: la corsa contro il tempo delle città ucraine per ripristinare i servizi

La strategia di Vladimir Putin per fiaccare il morale degli ucraini, questa volta soprattutto dei civili ucraini, del popolo resistente, ieri ha prodotto il secondo giorno di acqua mancante a Dnipro, la terza città del Paese. Problemi alle tubature, ha spiegato l’amministrazione, e chi è rimasto a vivere nella grande porta di accesso, e di fuga, al Donbass ha dovuto mettersi in fila al supermercato per acquistare acqua in bottiglia. I russi non smettono di bombardare la regione. (Continua a leggere)

(reuters)

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